Una varietà unica al mondo di Cavolfiore romanesco arancione

0
271

Rappresenta una varietà unica nel panorama agricolo internazionale ed è stata scoperta – e migliorata – al Crea di Monsampolo del Tronto nelle Marche, il Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria che ha sede in provincia di Ascoli Piceno, convenzionato con la Regione Marche e sede della Banca del germoplasma regionale.

È il primo Cavolfiore romanesco di colore arancione, della gamma Amoresco, varietà AMO125. Ed è la sola presenza italiana presente proprio in questi giorni al Fruit Logistica Innovation Award 2022 di Berlino, prestigioso premio internazionale del mondo ortofrutticolo, che si svolge all’interno di uno tra i più importanti eventi fieristici del settore, Fruit Logistica.

Unico nel suo genere, ha la forma tipica del cavolfiore romanesco. Ma la sua peculiarità risiede nella sua particolare colorazione arancione, dovuta all’alto contenuto di beta-carotene. È quindi un prodotto sano con una importante fonte di vitamina C, tipica del cavolo, ma anche di vitamina A e B, più specificamente collegate alla pigmentazione. Chi ha già avuto modo di assaggiarlo e cucinarlo, assicura che il Cavolfiore romanesco arancione è saporito, dolce e che conserva, anche dopo la cottura, il suo colore e la sua croccantezza. E chissà, proprio questo suo colore allegro, potrebbe rappresentare una attrattiva per i più piccoli, avvicinandoli al consumo di verdure sane e salutari com’è appunto il cavolfiore. Il prodotto è disponibile fresco da novembre a febbraio.

“Un risultato eccezionale, scaturito sul territorio marchigiano, – commenta il vicepresidente e assessore all’Agricoltura Mirco Carloni – che valorizza l’eccezionale lavoro e talento agronomico di una struttura all’avanguardia sull’innovazione varietale orticola nel nostro Paese. Un risultato che coniuga tradizione e rinnovamento, selezione e incroci, per offrire prodotti salutari, di qualità, legati al territorio e alle esigenze di un consumatore sempre più attento alla particolarità alimentare. I miei ringraziamenti e quelli dell’amministrazione regionale vanno ai tecnici del Crea, per il brillante risultato conseguito, dopo anni di studi e ricerche”.

Sanzia Milesi