Sincette, il sogno della famiglia Brunori divenuto realtà

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Un sogno che si trasforma in realtà. È quello della famiglia Brunori che nel 1979 avvia un’azienda agricola sulla riva occidentale del lago di Garda, tra le colline della Valtènesi. Con una missione ben precisa ed appassionante, ossia quella di produrre vini unici rispettando la natura, i suoi ritmi, la qualità della vita, la semplicità e l’equilibrio.

Oggi Sincette è un’azienda agricola biodinamica, la prima azienda vitivinicola certificata Demeter della Lombardia. A raccontarci questa storia di successo è Andrea Salvetti, direttore di Sincette: “La storia di Sincette inizia nel 1979 a Polpenazze del Garda, in provincia di Brescia, nel cuore della Valtènesi. Qui Giovanni Battista Brunori acquista e ristruttura con grande attenzione un fabbricato rurale del 1853, destinato a diventare la sede aziendale di Cascina la Pertica, vecchio nome di Sincette.

Ad affiancarlo c’è il figlio Ruggero Brunori, che condivide con il padre il desiderio di produrre grandi vini e di ottenere il meglio dal territorio. Questo impulso spinge Ruggero Brunori, nel corso degli anni Ottanta, a dare un’impronta innovativa ai vini della Valtènesi. Viene realizzata la nuova cantina completamente interrata, al fine di preservare l’aspetto architettonico dell’edificio e di rispettare il paesaggio”.

Nel 1992, proprio con l’arrivo di Andrea Salvetti, si avvia una lenta ma costante ristrutturazione aziendale orientata al rispetto per l’ambiente. Vengono, quindi, reimpostati i vigneti, le vendemmie e le fermentazioni, al fine di ottenere uve e vini di maggiore qualità.

Arriva la certificazione biologica

“Oggi Sincette ha una superficie complessiva di 35 ettari, di cui 10 a vigneto e 5 a oliveto” prosegue Salvetti, “i restanti sono coltivati con seminativo a rotazione di erba medica, frumento e orzo, in un ambiente arricchito da siepi, zone alberate, stagni e ruscelli a tutela della biodiversità. I vitigni presenti, esclusivamente rossi, sono groppello gentile, groppello di mocasina, marzemino, barbera, merlot, cabernet sauvignon e cabernet franc. Tutti i vigneti godono di un’esposizione favorevole, sono ben ventilati e allevati a Guyot semplice, con rese di uva non stressanti per le piante. La vendemmia è manuale”.

Nel 2009 Sincette ha ottenuto la certificazione di agricoltura biologica e nel 2011, quattordici anni dopo l’avvio del percorso di conversione, si è coronato il progetto biodinamico con la certificazione Demeter. Nel 2012 il nome della tenuta è diventato ufficialmente Le Sincette, poi solo Sincette, in omaggio ai capitelli votivi, in dialetto bresciano proprio sincette, presenti in alcuni appezzamenti. Oggi Sincette produce vini biodinamici certificati, dalla vigna all’imbottigliamento. Le etichette proposte sono quattro: il Chiaretto, l’autoctono Groppello, il Dinamico e le Zalte, taglio bordolese di cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot. La produzione totale è di 40 mila bottiglie.

“In Sincette oggi si utilizzano pannelli solari in quantità limitata in quanto, essendo collocata in una zona paesaggisticamente protetta, non è semplice ottenere le autorizzazioni” aggiunge il direttore, “dal 2020 abbiamo scelto di impiegare energia idroelettrica, green e rinnovabile. Quello che abbiamo potuto notare dopo circa 40 anni di attività è l’incremento esasperante della parte burocratica, l’innalzamento dei costi di produzione e delle materie prime. Questi aspetti non sono stati accompagnati da un corrispondente aumento di marginalità. Non vogliamo dire alla politica cosa debba o non debba fare, ma la invitiamo ad avvicinarsi all’agricoltura per comprendere quanto è stata, è e sarà sempre importante per l’economia nazionale. Non è sufficiente usare i termini “biodiversità” e “sostenibilità”, bisogna interpretare realmente il significato di tali parole”.

Il nuovo percorso di accesso alla cantina

Nelle scorse settimane l’azienda ha comunicato la realizzazione di un rinnovato percorso di accesso alla cantina, in un’ottica di maggiore visibilità e valorizzazione delle bellezze paesaggistiche. L’itinerario inizia direttamente dalla strada principale, dopo aver varcato il nuovo cancello, con vista sulla sponda bresciana del lago di Garda, si prosegue lungo un tragitto che si snoda tra i vigneti intorno alla tenuta. Può essere percorso a piedi, in bicicletta o in auto e offre fin da subito un colpo d’occhio sulla realtà di Sincette e sul suo angolo di Valtènesi. “Amplieremo le opportunità di visita e degustazione” conclude Andrea Salvetti, “l’obiettivo è di far conoscere sempre più la nostra interpretazione di viticoltura e i pregi del groppello, vitigno che nella Valtènesi ha la sua terra di elezione e nel quale crediamo molto, tanto da occupare oltre il 50% del nostro vigneto totale. Il processo di sviluppo di Sincette in tutti questi anni ci rende profondamente ottimisti, tant’è che l’azienda sta investendo ulteriormente in vigneti. Pensando ai visitatori, abbiamo progettato un itinerario particolare allo scopo di comunicare al meglio il nostro concetto di viticoltura e di agricoltura, basato sul mantenimento e la valorizzazione di natura, storia e cultura del territorio”.

di Antonio Longo