La gamma Turbofarmer Alta Capacità di Merlo si amplia

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La gamma di sollevatori telescopici Merlo Turbofarmer Alta Capacità, sviluppata per rispondere alle esigenze di tutti coloro che devono effettuare dei lavori impegnativi e movimentare pesanti carichi in totale sicurezza, si arricchisce di due nuovi modelli: il TF50.8 e il TF45.11 disponibili in tre versioni per meglio rispondere alle diverse necessità operative. Il loro nuovo layout costruttivo integra soluzioni tecniche innovative impiegando le innumerevoli tecnologie sviluppate e brevettate da Merlo che consentono di movimentare elevate quantità di materiale in un lasso di tempo ridotto.

I nuovi Merlo TF50.8 e TF45.11 sono i modelli più compatti nella gamma degli Alta Capacità che si distinguono per caratteristiche peculiari quali:

  • Idraulica da 160 l/min con tecnologia Hi-Flow (HF)
  • Trasmissione EPD Plus con velocità massima di 40 km/h
  • Joystick capacitivo auto auto-accellerante
  • Motore termico da 160 kW/250 CV
  • Sospensione idropneumatica della cabina CS
  • Cambio a Variazione Continua MCVTRONIC
  • Sistema di sicurezza ASCS

Idraulica Hi-Flow (HF)

Ė composta da un modernissimo distributore idraulico sviluppato da Merlo associato a una pompa idraulica di portata elevata. Il nuovo distributore idraulico Merlo integra tutte le comuni funzionalità dei distributori idraulici (valvole elettro-attuate, comandi indipendenti, controllo dell’inclinazione trasversale del telaio) a nuove funzionalità innovative quali:

  • Discesa per gravità permettendo di sfruttare il peso del braccio e del carico per effettuare il movimento di discesa.
  • Elevazione verticale automatica, sviluppata al fine di facilitare le operazioni di movimentazione di un carico all’interno di spazi confinati. La macchina sincronizza i movimenti di sfilo e sollevamento al fine di realizzare un movimento puramente verticale del carico.
  • Set Point, sviluppato al fine di ridurre le operazioni ripetitive: l’operatore può memorizzare una configurazione di lavoro in grado di gestire autonomamente i movimenti idraulici al fine di riportare l’attrezzo alla posizione memorizzata.
  • Gestione flottante, sviluppata al fine di aumentare la versatilità della macchina, agevolando le operazioni con attrezzature che necessitano di seguire gli andamenti del terreno come spazzoloni, lame da neve, pale. Il braccio potrà quindi seguire liberamente gli andamenti del suolo assicurando un contatto costante dell’attrezzo con il terreno.
  • Mandata continua olio ai servizi: i modelli HF sono equipaggiati con un sistema per la regolazione e l’invio del flusso costante d’olio agli attrezzi che permette di regolare in maniera precisa e puntuale il flusso d’olio, da 0 fino alla portata massima. Questa soluzione è disponibile come Optional per gli altri modelli.

Eco Power Drive  – Eco Power Drive Plus

Il sistema EPD – Eco Power Drive – progettato e sviluppato da Merlo attraverso un sistema elettronico e automatico di gestione tiene conto sia dei parametri del motore (numero di giri, curve di potenza, coppia e consumi) che dello stato in cui il telescopico opera (velocità, peso, gradiente di salita / discesa, eventuali carichi trainati) per garantire la coppia necessaria a vincere la resistenza all’avanzamento, minimizzando in questo modo il regime motore.

Sui Turbofarmer Alta Capacità, Merlo propone la versione più accessoriata dell’EPD denominata Plus che comprende anche un selettore per impostare le tre diverse modalità di utilizzo: Heavy Load, Eco e Speed Control.

– La modalità Eco è presente anche nella versione standard dell’EPD, ottimizza le prestazioni in funzione dei consumi ed è utilizzabile per operazioni leggere.

– La modalità Speed Control è stata creata per le operazioni di trasferimento, di traino e le operazioni in campo aperto, consente di impostare e mantenere costante la velocità di avanzamento  indipendentemente dal variare delle condizioni operative.

– La funzione Heavy Load consente di sfruttare tutto il potenziale della macchina nei contesti più gravosi permettendo di lavorare senza ridurre i giri motore ed avendo sempre a disposizione la massima potenza.

Joystick capacitivo auto accellerante

L’esclusivo joystick capacitivo autoaccellerante, di serie, sui nuovi TF50.8 e TF45.11 migliora l’ergonomia dei comandi, riduce la fatica dell’operatore e ne aumenta la produttività giornaliera. Due sensori integrati rilevano automaticamente la presenza della mano dell’operatore rendendo l’utilizzo confortevole, semplice e intuitivo. Sul Joystick sono presenti i comandi proporzionali del braccio (sfilo/rientro, funzioni ausiliarie) e il selettore del senso di marcia che permette all’operatore manovre rapide in tutta sicurezza.

Il Joystick autoaccellerante, unico nel mondo dei telescopici, integra i comandi delle funzioni operative della macchina con quelli per la gestione del motore. Ciò consente il controllo del regime motore proporzionalmente all’utilizzo del joystick (maggiore è l’inclinazione del joystick, maggiori saranno i giri/min.). Il dispositivo, quindi, aumenta automaticamente il regime di rotazione del motore senza aumentare la velocità di avanzamento.

Cabina Sospesa CS

I nuovi TF50.8 e TF45.11 possono essere dotati dell’esclusiva e brevettata Cabina Sospesa (CS). Equipaggiando la macchina con questa soluzione unica, la cabina viene allestita con una sospensione idropneumatica attiva, comandabile direttamente dall’operatore con un interruttore elettrico. Quando la sospensione è attiva, l’escursione totale dell’abitacolo è di 110 mm (-60 mm / +50 mm) condizione che permette la drastica riduzione delle vibrazioni e delle sollecitazioni all’interno dell’abitacolo, agevolando i trasferimenti e le lavorazioni anche su terreni sconnessi.

Trasmissione a variazione continua MCVTronic

La trasmissione intelligente a variazione continua Merlo CVTronic coniuga i vantaggi delle trasmissioni idrostatiche con le prestazioni e il rendimento di un cambio CVT. La trasmissione si compone di due motori idrostatici a pistoni assiali che vengono alimentati dalla pompa idraulica a gestione elettronica. Alle basse velocità di lavoro i due motori idrostatici agiscono congiuntamente per offrire la massima coppia, con un incremento del + 12% rispetto a trasmissioni idrostatiche convenzionali. In trasposto, il secondo motore idrostatico viene disinserito automaticamente dal sistema di controllo e l’olio proveniente dalla pompa alimenta il motore idrostatico principale che spinge il Turbofarmer fino alla massima velocità. I modelli della famiglia Turbofarmer si arricchiscono con il sistema di regolazione e mantenimento della velocità di crociera denominato Speed Control.

Sistema di sicurezza ASCS

L’Adaptive Stability Control System (ASCS) rappresenta una nuova tecnologia in grado di innalzare ulteriormente gli standard di sicurezza nei sollevatori telescopici. Il sistema regola la velocità e l’entità massima dei movimenti in base a tre parametri di funzionamento:

  • Carico movimentato: kg di materiale sollevato.
  • Posizione del carico: sbraccio, sfilo del braccio e rotazione della zattera.
  • Attrezzo in uso: riconosciuto automaticamente dal sistema ASCS.

Al raggiungimento del limite operativo di stabilità, il sistema dapprima riduce la velocità del braccio per poi bloccare completamente il movimento. In questa fase sono consentiti tutti i movimenti diretti verso una condizione di maggior sicurezza. Questo consente di non bloccare mai il telescopico.

L’ASCS offre un display a colori da 10.1’’ ad alta luminosità che consente all’operatore di visualizzare tutti i parametri di funzionamento in tempo reale. In ogni istante l’operatore può vedere quale sarà il punto di intervento del sistema di sicurezza. Il controllo indipendente di ogni movimento idraulico consente di identificare quali movimenti sono potenzialmente pericolosi per la sicurezza, in caso di intervento del sistema ASCS un messaggio di pop-up mostra all’operatore tutti i movimenti consentiti in quanto non aggravanti la stabilità del mezzo. Inoltre, il display mostra costantemente l’inclinometro per massimizzare l’uso della macchina in piena sicurezza.

A cura di Pier Luigi Scevola

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