I rifiuti come risorsa economica

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Terra di Puglia: il fertilizzante ecologico è ottenuto dai rifiuti e dai fanghi della depurazione dei reflui.

Da sinistra: Antonio Bonucci, Ivo Monteforte, Fabiano Amati, Carmelo Rollo.
È stato presentato a Bari il primo fertilizzante ecologico Terra di Puglia. Il prodotto proviene dai rifiuti pugliesi e viene creato dalla società Aseco, che fa parte del gruppo Acquedotto Pugliese.
Grazie a un’intesa con la Coop Estense, per ogni tonnellata di terriccio venduto negli Ipercoop di Puglia e Basilicata, Acquedotto Pugliese destinerà un quintale di fertilizzante naturale alla cooperativa Libera terra di Mesagne della rete di Don Ciotti e che coltiva terreni confiscati alla mafia.

Durante la manifestazione che si è svolta nella città di Bari, presenziata dall’Assessore alle Opere Pubbliche e dalla Protezione Civile, Fabiano Amati, Acquedotto Pugliese e Legacoop Puglia hanno siglato un protocollo d’intesa finalizzato a sostenere progetti cooperativi che perseguono fini di inclusione sociale, lotta all’emarginazione, sostegno alla legalità, miglioramento ambientale, in particolare nel settore agricolo.
Terra di Puglia è ottenuto, attraverso processi biologici naturali e tarati su alti standard di sicurezza e qualità, a partire da rifiuti domestici cosiddetti “umidi” provenienti dalla raccolta differenziata, da scarti di attività agricole e da fanghi derivanti dalla depurazione dei reflui civili sapientemente miscelati a torba bionda di qualità.
Questo terriccio ecologico ha ottenuto la più importante certificazione nazionale, quella del CIC (Consorzio Italiano Compostatori). Si tratta, quindi, di un prodotto virtuoso che trasforma i rifiuti da costo in opportunità economica e, soprattutto, in opportunità di crescita sociale, valorizzando le buone pratiche della raccolta differenziata e del risparmio.
Ivo Monteforte, amministratore Unico di Acquedotto Pugliese, ha ricordato che un acquedotto si occupa anche di acqua nera e ha bisogno di gestire lunghi chilometri di fogne: durante il processo di depurazione dell’acqua, da una parte esce acqua limpida e dall’altra rimangono dei fanghi, il cui costo di smaltimento è davvero oneroso. Questi fanghi, a partire da adesso, diventano Terra di Puglia. Anche l’opinione di Coop Estense è molto entusiasta della cooperazione per la vendita di Terra di Puglia, come commenta Antonio Bonucci, direttore degli ipermercati Coop Estense, dichiarando come nell’iniziativa si ritrovino molti elementi chiave della mission di Coop, primi fra tutti la tutela dell’ambiente, la valorizzazione e la promozione di prodotti del territorio.

Da sinistra: Carmelo Rollo, Ivo Monteforte, Antonio Bonucci.