Vortex e Rap, un’accoppiata vincente

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Un cantiere di lavoro proposto da ma.ag, personalizzabile ed adattabile alle molteplici esigenze dell’imprenditore agricolo, nonché del professionista del contoterzismo. Per quest’ultima categoria, gli erpici a dischi della famiglia “Vortex” possono essere corredati da un’ampia gamma di accessori al fine di ottenere uno strumento di lavoro con varie possibilità di utilizzo. La struttura base della macchina è composta da due file parallele di dischi indipendenti ad orientamento contrapposto. Ogni disco ha un mozzo a tenuta stagna, indipendente, con cuscinetto. Gli elementi sono collegati al telaio con un sistema di ammortizzazione costituito da tamponi in gomma (silent block) che assorbono tutte le sollecitazioni e garantiscono il lavoro di ogni singolo disco. Sono disponibili dischi di differente diametro da 560/610. Di serie l’attrezzo viene fornito con coppia bandelle laterali di contenimento. Nella versione pieghevole i dischi contrapposti sono disposti con l’innovativo sistema ad “X” in modo da garantire un lavoro uniforme ed un avanzamento senza derivazioni o sforzi laterali, rendendo l’attrezzo maggiormente aggressivo durante l’utilizzo su terreno sodo. Dietro alla doppia fila di dischi è possibile montare uno strigliatore a denti o lame flessibili, regolabile manualmente e diverse tipologie di rulli al fine di ottenere una efficace sminuzzatura e livellamento del terreno (rullo a gabbia, rullo ad anelli singolo oppure rullo Compact). Nell’ottica di eseguire più lavorazioni in un unico passaggio l’erpice parallelo a dischi indipendenti può essere “combinato” con un decompattatore ad ancore curve tipo Michel, denominato “Rap”, posto anteriormente alle dischiere. Il “Rap” costituisce una attrezzatura indipendente, ma accoppiata con il “Vortex” costituisce un cantiere di lavoro particolarmente efficace per la minima lavorazione e l’agricoltura conservativa. La regolazione idraulica dell’attacco posteriore al “Rap” consente di ottenere una lavorazione a doppio strato del terreno: le ancore tipo Michel decompattano il terreno senza inversione degli stati fino ad una profondità massima di 30 cm, i dischi dell’erpice sminuzzano il terreno e gestiscono il residuo superficiale ad una profondità di circa 8/12 cm. La regolazione centralizzata di tipo idraulico consente il rapido settaggio degli utensili in base alle condizioni operative.