Tagliare di un terzo la bolletta

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Presentato il progetto Green Energy Desk, frutto di una collaborazione tra Federbio e Officinae Verdi. Dedicato alle aziende agricole operanti nel settore biologico, si pone un ambizioso obiettivo.

 

Il progetto è quello di aiutare le imprese agricole biologiche a investire in tecnologie come il fotovoltaico in grid party, il solare termico, ma anche il recupero delle biomasse, il biogas, il minieolico, la cogenerazione. Il tutto, per abbattere i costi energetici aziendali, aumentare l’efficienza e favorire la competitività. Sono gli obiettivi di “Green Energy Desk”, presentato alla recente edizione del Sana, il salone internazionale del biologico e del naturale. Ne sono attori principali FederBio e Officinae Verdi, la energy enviroment company nata da una collaborazione tra Unicredit e Wwf.

Passo dopo passo

Scopo del servizio, accompagnare le imprese durante tutto il percorso che le porti all’efficientamento energetico: dall’audit iniziale e personalizzato, al piano di investimenti necessario, fino all’individuazione delle soluzioni finanziarie e delle linee di credito, attivabili ovviamente con Unicredit. Si continua lungo tutto la filiera, dalla realizzazione degli impianti fino all’assistenza per le pratiche autorizzative e ottenimento degli incentivi, per terminare con la certificazione degli interventi realizzati. Le soluzioni e i prodotti finanziari messi a disposizione dall’istituto di credito e collegati ai progetti di ecosostenibilità sono pensati non solo per impianti di grandi dimensioni, ma anche e soprattutto per piccole – medie taglie, da 20 a 200 kWp, in una logica di autoconsumo in linea con gli ultimi decreti sulle rinnovabili.

C’è molto da fare

I dati di partenza dimostrano che di materiale e lavoro ve ne sono in abbondanza: secondo le stime di Confartigianato, infatti, le aziende agricole, come il resto delle imprese italiane, sono penalizzate da un costo dell’energia elettrica che è fino al 30% superiore rispetto al costo medio dell’energia pagato dai competitor europei. I margini di miglioramento che le imprese possono raggiungere sul fronte del recupero e della riqualificazione energetica sono ampi, intorno al 20%- 30% in base al settore merceologico e allo ”stato di salute” impiantistico ed edilizio dell’azienda, con punte che arrivano al 40% laddove si intervenga su impianti che non hanno mai provveduto ad un approccio di riqualificazione energetica integrato tra elettricità e riscaldamento. L’agricoltura, con un consumo complessivo di 5.924 milioni di kWh nel 2012 (secondo i dati Terna), rappresenta solo il 2% del consumo energetico nazionale, ma costituisce a livello globale uno dei fattori che più contribuiscono al cambiamento climatico. Dal 1990 al 2004, la produzione di CO2 collegata ai processi produttivi agricoli è passata da 39 milioni di tonnellate a 49 miliardi, a causa di un sempre maggiore utilizzo di fertilizzanti, lo sviluppo della zootecnia, la produzione dei reflui.

Dove intervenire

“Incentivare tutti gli attori delle filiere agricole a sostenere i metodi di coltivazione biologica e le tecnologie per un’agricoltura sostenibile – dichiara il presidente di Federbio Paolo Carnemolla – permette non solo il miglioramento della produttività dei terreni e la protezione dell’ambiente, ma anche il contenimento dei consumi energetici e dei costì”. L’esigenza di recupero di competitività per le imprese italiane è, per l’amministratore delegato di Officinae Verdi Spa Giovanni Tordi, “un tassello della situazione vissuta dal sistema Paese, che ha bisogno di promuovere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico, di migliorare l’accesso al credito e completare l’infrastrutturazione”. “L’Italia è scivolata al 49° posto nella classifica mondiale della competitività stilata dal World Economic Forum“, aggiunge Tordi. “Per far ripartire la nostra economia, si può e si deve a nostro avviso iniziare proprio dal taglio dei consumi energetici del motore produttivo, secondo quanto indicato anche dalla Strategia Energetica Nazionale e dalla Direttiva europea in materia di efficienza energetica. L’abbattimento dei costi energetici, attraverso interventi greentech supportati da prodotti finanziari per la riqualificazione energetica, rappresenta una vera e propria road map per il recupero di competitività sul prezzo del prodotto finale”. Per le aziende interessate, un primo approccio è possibile attraverso un form da compilare e spedire online attraverso il sito di Officinae Verdi, nel quale indicare il settore di interesse e fornire i primi macro dati aziendali, sia in termini di fatturato che di spese energetiche. È inoltre disponibile il numero verde 800330055.

Articolo di Emiliano Raccagni

Pubblicato su Imprese Agricole, Novembre 2013