Gli ultimi gioielli della gamma

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Alla Fieragricola di Verona saranno presenti novità di grande rilievo per Faresin, che hanno già riscosso molto interesse tra gli addetti del settore. Protagonisti saranno i nuovi motori Tier 4 interim o Stage IIIB  e i nuovi modelli telescopici VPS e VPSe  con soluzioni differenziate. Tra i carri miscelatori, i riflettori saranno puntati soprattutto sul Leader nella versione Ecomode da 22 metri cubi: la serie Ecomode dispone di modelli dai 9 ai 33 metri cubi, che saranno motorizzati con un FPT serie NEF per impieghi industriali, da 151 a 181 kW Tier 4 interim o Stage IIIB. I Leader Ecomode sono carri a miscelazione verticale concepiti per supportare le aziende agricole con esigenze in termini di grandi volumi di miscelata e chilometraggio negli spostamenti: l’ideale per allevamenti medio-grandi e per contoterzisti (contractors) e una forte riduzione dei consumi. Totalmente nuova la cabina, più spaziosa, rivista nei comandi e nelle funzioni. Il sedile è integrato con un jostick ergonomico che consente di utilizzare i principali comandi operatore con un contemporaneo aumento della visibilità sulla fresa. Tra le soluzioni elettroniche di ultima generazione, merita una menzione speciale il brevetto Faresin Industries del Vertical Cut  che permette di effettuare una fresatura al fronte dell’insilato perfettamente verticale, riducendo notevolmente i tempi di carico e le manovre, con conseguente riduzione dei consumi di carburante e maggior qualità dell’insilato.

Presenti anche i telescopici 

Saranno esposti l’FH 9.30 Compact con doppio sfilo e ci sarà anche l’FH 8.40 Compact. Quali sono, dunque, le ‘piacevoli sorprese’ che ci riserva questo ultimo modello? Si parte dal nuovo motore Tier 4 interim o Stage IIIB di marca Deutz da 90 kW, molto contenuto per consumo e ingombri: la compattezza rimane dunque l’elemento distintivo di questa macchina, che ospita il motore in posizione longitudinale. Un’altra modifica invisibile all’esterno, ma fondamentale nel lavoro quotidiano, è il miglior rendimento conferito alla presa di potenza (PTO), caratteristica importantissima per chi opera nel settore agricolo. Dall’ inizio di quest’anno tutta la gamma Compact (da 7 e 9 metri di sbraccio, in versione VPS), beneficerà di questo motore; la gamma 7, 8, 9, 11 metri di sbraccio in versione VPSe sarà invece dotata della versione da 115 kW. Le sigle che identificano le due versioni meritano un approfondimento particolare: le lettere VPS sono infatti distintive della nuova trasmissione (Variable Power System), disponibile nella soluzione a variazione continua da 40 km/ora con 1 gruppo (VPS) o 2 gruppi (VPSe, cioè electronic). I sistemi VPS e VPSe migliorano notevolmente la modularità di approccio e la rapidità di spostamento, rendendo le macchine molto più versatili e semplici da utilizzare, estremamente fluide nei movimenti, come è stato confermato durante la fase di testing, in particolare nel settore agricolo. La gestione elettronica combinata del motore e della trasmissione consente di ottimizzare al massimo i consumi in funzione dei diversi utilizzi; risulta aumentata anche la portata idraulica con circuito proporzionale, portata da 145 sino a 195 l/min per la versione VPSe. Inoltre, attraverso la nuova funzione di controllo della velocità di discesa del braccio, si può ottenere la massima velocità di abbassamento anche ai minimi regimi motore, con una sensibile riduzione dei consumi e dei tempi di lavoro. Sono invece state incrementate la capacità frenante e la frenatura di stazionamento. Funzionalità ed ergonomia hanno definito il nuovo progetto della cabina king cab, resa più spaziosa e ridisegnata nei comandi e nelle funzioni. Il sedile è ora integrato con un jostick ergonomico che consente di utilizzare i principali comandi operatore; la visibilità è stata estesa del 20%, soprattutto in alto e in basso. Migliorata e potenziata anche la circolazione dell’aria all’interno dell’abitacolo per rispondere soprattutto alle necessità dei climi freddi. Risultano inoltre aumentate la luce libera da terra e la capacità di carico grazie ai nuovi assali Dana, e si è provveduto a rendere le macchine perfettamente configurabili anche con pneumatici di maggiori dimensioni.