Fondi PNRR per il rinnovo delle macchine agricole: Merlo è presente

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Merlo propone già da due anni una soluzione unica nel panorama nazionale nel segmento dei sollevatori. Per accedere ai fondi destinati alla sostituzione delle trattrici agricole, esiste un vincolo che indica che le nuove macchine dovranno essere elettriche o alimentate a biometano certificato. Ecco perché l’azienda di Cuneo schiera la gamma di sollevatori Elettrici, omologabile trattrice agricola.

In merito ai fondi del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, destinati al settore agricolo, il Masaf, Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ha emesso un ulteriore decreto per regolamentare l’utilizzo di 400 milioni di euro per l’acquisto di nuovi macchinari e sistemi di agricoltura di precisione, in modo da rispettare il programma del Piano già approvato, che prevede di sostenere almeno 10.000 imprese entro la fine del 2024 e almeno 15.000 entro giugno 2026 (Articolo 4 del Decreto Ministeriale n. 53263 del 2 febbraio 2023.

La scadenza per fare domanda varia da regione a regione, ma la più prossima è già nel mese di marzo.

Per accedere ai fondi, i progetti ammissibili devono garantire il rispetto del DNSH, acronimo di “Do No Significant Harm”, fattore fondamentale nel contesto del PNRR.

Esso si basa sull’idea di non arrecare un danno significativo all’ambiente durante l’attuazione di progetti e investimenti e favorisce quindi interventi sostenibili che rispettano l’equilibrio tra sviluppo e tutela ambientale.

In considerazione del fatto che il Bando pone come obiettivo una riduzione delle emissioni del parco circolante di trattrici agricole, viene incentivato l’acquisto di veicoli elettrici o alimentati da biometano conforme alla direttiva RED II.
Ecco che all’interno della gamma Merlo, ci sono due modelli che, equipaggiati dell’allestimento trattrice agricola, rispondo perfettamente ai requisiti indicati nel bando: l’e-WORKER 25.5-90 e l’e-WORKER 25.5-60, i primi telescopici full-electric.

Capostipiti di una generazione destinata a diventare un’intera famiglia di prodotti, questi mezzi, unici in Italia nella categoria dei sollevatori compatti, sono progettati per eliminare completamente i livelli di rumorosità e di emissioni inquinanti, incrementare la manovrabilità negli spazi ristretti e ridurre drasticamente i costi di esercizio rispetto a modelli analoghi allestiti con motori termici, alimentati a gasolio.

La nuova gamma di telescopici è l’ideale per lavorare in ambienti chiusi quali stalle, magazzini, ambienti sotterranei, garantendo l’operatività off-road per le esigenze dell’agricoltura moderna.

Così Giacomo Blengini, Direttore Vendite Italia: “Per i nostri clienti, quella offerta dal Masaf è un’occasione unica per iniziare a inserire nel proprio parco macchine la nostra gamma elettrica, anche perché le normative verso la conversione sostenibile saranno sempre più restringenti. L’e-WORKER è un gioiello di tecnologia; come tutte le nostre macchine, anche queste sono al 100% made in Cuneo, grazie allo sviluppo di un sistema produttivo integrato in una piattaforma digitalizzata, create su misura. Per questo siamo in grado di offrire la massima assistenza, sia in fase di vendita che post-vendita”. Con la “Generazione Zero”, che si riferisce proprio ai mezzi elettrici, l’azienda piemontese è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua lunga storia di innovazione, che nasce dal desiderio di promuovere un modo di pensare e lavorare, più sostenibile, rispettoso dell’ambiente, e per questo, proiettato verso il futuro.