Ennesimo rinvio per la revisione delle macchine agricole

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Il 30 giugno dello scorso anno rappresentava la prima scadenza per avviare le attività di revisione delle macchine agricole. Ma tale scadenza è trascorsa senza che sia accaduto nulla. E il decreto “Milleproroghe”, convertito in legge nei giorni scorsi, ha sancito l’ennesima proroga dell’importante adempimento.

La “nuova” prima scadenza è il 31 dicembre 2022

Dopo l’approvazione del decreto interministeriale numero 80 del ministero delle Politiche Agricole e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, datato 28 febbraio 2019, che aveva fissato le nuove diverse scadenze per procedere alle operazioni di revisione del parco macchine del comparto primario italiano, nulla è successo. Si attende, infatti, il provvedimento ministeriale, ossia il secondo decreto attuativo, che individui i dettagli tecnici per avviare concretamente le attività di revisione. Alla luce di ciò, l’articolo 11 (Proroga di termini in materia di transizione ecologica), comma 5 ter, del decreto convertito in legge prevede che al fine di sostenere la continuità dell’esercizio delle attività imprenditoriali agricole, garantendo il corretto impiego delle dotazioni meccaniche aziendali, i termini per la revisione delle macchine agricole di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 maggio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 149 del 30 giugno 2015, sono fissati come segue:

  1. a) per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983, al 31 dicembre 2022;
  2. b) per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1996, al 31 dicembre 2023;
  3. c) per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2024;
  4. d) per i veicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2020, al quinto anno successivo alla fine del mese di prima immatricolazione.

Le scadenze ormai superate

Ricordiamo che le diverse scadenze temporali fissate in precedenza per procedere alla revisione erano le seguenti: per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983, revisione prevista entro il 30 giugno 2021; per i veicoli immatricolati dall’1 gennaio 1984 al 31 dicembre 1995, revisione prevista entro il 30 giugno 2022;  per i veicoli immatricolati dall’1 gennaio 1996 al 31 dicembre 2018, previsione prevista entro il 30 giugno 2023. Infine, per i veicoli immatricolati dopo l’1 gennaio 2019, revisione entro il quinto anno dall’immatricolazione, entro la fine del mese di prima immatricolazione. Pertanto, nell’arco temporale di due anni, quindi entro il mese di giugno del 2023, si sarebbe dovuta completare la prima parte della maxi operazione di revisione, in modo che tra il 2023 e il 2024 si sarebbe potuto procedere, a regime, alle operazioni di revisione riguardanti i veicoli più nuovi.

di Antonio Longo