CNH Industrial acquisisce una quota minoritaria di Bennamann

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CNH Industrial ha acquisito una quota minoritaria di Bennamann Ltd. produttrice di tecnologie agricole nel settore dell’energia pulita con sede nel Regno Unito. CNH Industrial, inoltre, sta collaborando con Bennamann nel campo dei carburanti alternativi per i macchinari agricoli.

Grazie all’acquisizione della quota societaria, CNH Industrial diventa partner esclusivo di Bennamann nel campo delle tecnologie agricole. Un’ulteriore conferma dell’impegno di CNH Industrial nell’investire in tecnologie sostenibili che incrementano la produttività, offrendo agli agricoltori benefici concreti. Bennamann promuove un approccio innovativo all’agricoltura sostenibile ed energeticamente indipendente: l’utilizzo di risorse energetiche rinnovabili di origine locale in combinazione con rifiuti di origine animale per fornire tutta l’energia necessaria all’azienda agricola, consentendo agli agricoltori di diventare “energeticamente indipendenti” dai combustibili fossili e ridurre di conseguenza i costi operativi. L’obiettivo è ottenere dai rifiuti di origine animale biogas e biocombustibili liquidi. In tal modo si migliora anche la sostenibilità delle pratiche di gestione dei terreni agricoli riducendo al minimo l’introduzione di elementi artificiali come i fertilizzanti industriali, abbassando i costi operativi e riducendo gli agenti inquinanti. Inoltre si generano flussi di entrate aggiuntive per gli agricoltori. Questo approccio verso l’”indipendenza energetica” è attualmente sperimentato con successo in varie fattorie dell’Inghilterra sud-occidentale, dimostrando la praticabilità del sistema energetico a circuito chiuso. Con questa acquisizione CHN Industrial rafforza l’impegno a favore dell’energia pulita, che permette agli agricoltori di ridurre le emissioni generate dalle attività agricole attraverso tecnologie innovative che promuovono l’economia circolare, così da offrire benefici ambientali ed economici tanto ai clienti quanto alla comunità in generale.

A cura di Pier Luigi Scevola

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