Un’alleanza per l’agricoltura giovane

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Un’alleanza giovane per il futuro dell’agricoltura nazionale. Questo il senso del protocollo d’intesa sottoscritto recentemente da Anga-Confagricoltura e Angi-Associazione Nazionale Giovani Innovatori, che in questo modo intendono dare vita a una collaborazione strategica per la trasformazione tecnologica e digitale degli ecosistemi dell’agritech e dell’agrifood.

L’intesa prevede l’avvio di progetti congiunti nel campo dell’innovazione, che si concentreranno con particolare attenzione alla promozione di nuove imprenditorialità, alla didattica e formazione dedicata ai giovani e al supporto per lo sviluppo economico e territoriale in Italia e nel mondo. Tra le iniziative in programma, si partirà presto con momenti di formazione per imprese e startup agroalimentari, con un focus specifico sul Mezzogiorno e sui “giovani innovatori”, ai quali fornire nuovi strumenti per essere competitivi sui mercati.

Secondo i dati forniti nel corso della presentazione di questa iniziativa, le due organizzazioni hanno sottolineato come la propensione ad innovare si particolarmente spiccata nelle imprese agricole under 35: nell’ultimo triennio, infatti, il 22% delle aziende (dati Nomisma) ha investito in strumenti per l’agricoltura 4.0. La maggior parte di queste imprese, non è un caso, ha un organico composto prevalentemente da millenials.

Un dato incoraggiante ma non del tutto soddisfacente, se vengono evidenziate alcune lacune strutturali, come la difficoltà di accesso a internet, che vede l’Italia occupare un preoccupante ventesimo posto in Europa. Una posizione tutt’altro che favorevole, che peggiora di ulteriori tre punti se si considerano i parametri di disponibilità della banda larga, l’utilizzo di internet per servizi e adempimenti burocratici e amministrativi, lo sfruttamento di un’opportunità in grande crescita come l’e-commerce.

La nostra collaborazione sarà particolarmente importante anche in relazione al ‘Progetto Sud 20-30’, che prevede ingenti investimenti per il Mezzogiorno”  – dichiara il presidente dei Giovani Innovatori Gabriele Ferrieri. “Lavoreremo insieme per la realizzazione di iniziative per favorire l’incontro tra imprenditori agricoli e operatori nazionali e internazionali che possono affiancarli nei processi di innovazione aziendale. Fondamentali – continua Ferrieri – sono gli obiettivi nell’ambito della formazione dei giovani che entrano nel mondo del lavoro in una fase di crisi economica. Non meno importanti le attività  finalizzate alla maturazione collettiva di una nuova consapevolezza dell’agricoltura e dell’alimentazione che guardano alla sostenibilità, all’ambiente e alla tutela delle biodiversità”.

Oggi il settore primario deve avvalersi della tecnologia e del digitale per essere più competitivo – sottolinea il presidente dei Giovani di Confagricoltura Francesco Mastrandrea – ma anche più sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico. Contiamo, attraverso questa collaborazione, di proseguire nel percorso di innovazione delle nostre imprese, coinvolgendole sempre più attraverso iniziative di formazione e divulgazione della cultura dell’innovazione”.

Emiliano Raccagni

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