Pannelli e biogas per la Cascina del ‘700

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Cascina Barosi, nel Cremonese, è la dimostrazione di come, anche in un antico edificio rurale, possano essere installati senza problemi e con notevoli vantaggi per l’impresa agricola più impianti di produzione di energia verde.

Laureata in economia, Benedetta Rospigliosi, 39 anni, effettua prima un’esperienza lavorativa come analista finanziaria per una società di gestione del risparmio, poi per un’agenzia di rating. Quindi, nel 2006, decide di intraprendere la strada dell’imprenditoria in agricoltura sulle orme della madre, affiancandola nella gestione di una cascina lombarda a corte chiusa situata ad Annicco, in provincia di Cremona. Dal 2008 subentra definitivamente nella conduzione della Cascina Barosi, questo il nome della sua azienda, per dare continuità al lavoro ultraventennale svolto dai genitori, avviare una nuova fase di investimenti e garantire un futuro economicamente sostenibile all’impresa. “Lavoro in campagna da ormai 7 anni – racconta – e l’allevamento delle vacche da latte è in assoluto l’attività che amo maggiormente, nonostante il tempo che perdo, come molti che conosco, per le varie questioni e scadenze burocratiche, che assillano ogni realtà produttiva italiana”. Oggi Benedetta gestisce un centro aziendale che dà lavoro a 4 dipendenti fissi e si estende su una superficie complessiva di 90 ha, dislocata tra i Comuni di Annicco e Cappella Cantone. Di questi la SAU è pari a 85 ha: circa 6 sono coltivati a erba medica, il resto a mais insilato e granella, di cui 30 ha in secondo raccolto, dopo segale e loietto. 200 sono le vacche allevate, con relativo bestiame da rimonta (manze, manzette e vitelli), per un totale di più o meno 400 capi, e 20.550,82 sono i quintali annuali di latte di quota A che ne derivano, caratterizzati da un tenore di grasso di riferimento pari al 3,69%. L’attività principale è proprio la produzione di latte che, destinato alla trasformazione in formaggio Grana Padano Dop o in latte alimentare di alta qualità, viene conferito e commercializzato dalla Società Cooperativa Agricola Latteria Soresina, riconosciuta organizzazione di prodotto e della quale Cascina Barosi è socia. L’azienda, inoltre, cinque anni fa ha iniziato un processo di diversificazione legato alla produzione di energie rinnovabili e all’attività agrituristica, principalmente volta a sviluppare l’aspetto educativo e formativo e alla divulgazione di tematiche legate all’agricoltura sostenibile, e dal 2009 è accreditata presso il circuito delle Fattorie Didattiche della Regione Lombardia.

Agriturismo e Fattoria Didattica

È possibile prenotare percorsi ed eventi in fattoria, così come partecipare a giornate aperte per far conoscere la realtà aziendale o ad incontri tecnici riguardanti i quattro impianti a energie rinnovabili che sono stati installati dal 2008 al 2012: tre sistemi fotovoltaici, rispettivamente da 39,27 kW, 159 kW e 114 kW e un impianto di biogas da 250 kW, dai quali deriva energia verde che in parte viene consumata dall’azienda e in parte viene ceduta in rete con il meccanismo dello scambio sul posto o del ritiro dedicato secondo le regole stabilite dal Gestore dei Servizi Energetici e dall’autorità competente (AEEG). Diversi anche i riconoscimenti ottenuti negli anni: Cascina Barosi è stata inserita dalla Regione Lombardia come esempio di buone pratiche agricole nella Mostra intitolata ‘La faccia giovane dell’agricoltura lombarda’, allestita tra ottobre 2010 e gennaio 2011 presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Inoltre, si è classificata seconda a livello nazionale nell’Edizione 2011 del Bando del MIPAAF ‘Nuovi fattori di successo’, volto anch’esso a promuovere la diffusione delle buone pratiche in agricoltura e, a seguito di tale bando, è stata prescelta dal MIPAAF come protagonista del video “La fattoria degli animali”, diretto dal regista Paolo Casalis, proiettato in varie fiere agricole, tra cui il Salone del Gusto di Torino nel 2012, e tuttora visionabile su You Tube.

Articolo di Zoe Parisi