Emergenza siccità al centro Nord

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In molte aree del centro nord si temono danni dovuti alla siccità, a causa dei cambiamenti climatici. 
È allarme siccità in molte aree del Centro Nord per i cambiamenti climatici. Non si registrano rilevanti precipitazioni e non ci sono state adeguate nevicate e quindi è mancato o è molto diminuito il manto nevoso che, sciogliendosi in estate, garantisce l’afflusso di acqua, inoltre, laghi, corsi fluviali e bacini sono a secco.
Lo sottolinea Confagricoltura che è vivamente preoccupata per le carenze idriche che si registrano in molte regioni e che mettono a rischio le semine primaverili.
In tutto il Veneto sono mancate all’appello oltre 140 millimetri di pioggia, nel bresciano è mancato, invece, l’ adeguato afflusso di acqua al lago d’Idro, dal momento che i monti che lo circondano hanno pochissima neve. In Romagna l’invaso di Ridracoli conta solo 18 milioni di metri cubi d’acqua accumulata e in Toscana la riduzione delle precipitazioni sta portando ad un inaridimento del terreno e al contemporaneo abbassamento di livello delle falde acquifere, ragione per cui si teme che, a fine luglio, si riduca considerevolmente la disponibilità d’acqua.
Nel Mezzogiorno, area storicamente deficitaria d’acqua la situazione va un po’ meglio, anche se i problemi non mancano: i raccolti di grano, anche se non saranno del tutto compromessi, subiranno una riduzione del 25-30% in resa.