Immatricolazioni 2016, tutti i numeri

Il 2016 è stato caratterizzato da un leggero calo (-0,5%) delle immatricolazioni di trattori e macchine agricole nel nostro Paese, che nel complesso ha registrato l’immissione totale di 18.342 nuovi pezzi, dopo un 2015 in leggera ripresa (+1,4%) e confermando numeri in tendenza con il mercato europeo, nel quale solo la Spagna (+8,1%) sta muovendosi in controtendenza. I segnali positivi arrivano però analizzando il dato, che dimostra come siano soprattutto le aziende italiane a dominare le classifiche di settore, dimostrando un dominio del mercato interno che va di pari passo con il gradimento per il Made in Italy anche in quello internazionale, con le esportazioni che rappresentano ben l’80% del valore per i costruttori di casa nostra. Nel dettaglio, secondo i dati forniti da VeronaFiere, l’anno appena trascorso ha visto un calo dei trattori standard, dei trattori “aziendali” e in generale nel segmento dell’alta potenza, mentre tengono botta (e in alcuni casi avanzano nelle preferenze degli acquirenti) i trattori compatti e gli utility. Un vero e proprio boom arriva invece, soprattutto grazie agli ultimi mesi dell’anno, dai trattori speciali da frutteto e da vigneto, con 366 immatricolazioni in più rispetto al 2015 (+9%), per un totale di oltre 4.300 unità. Crescono anche gli isodiametrici (3.230 pezzi venduti, 248 in più sull’anno precedente) e i cingolati, che toccano quota 1270 immatricolazioni.

Veniamo ai dettagli. Il trattore più venduto in assoluto in Italia, con 333 unità, è il modello T4.95F di New Holland, seguito dal Rex 90 di Landini (259 immatricolazioni) e il Frutteto 80 di Same (221), che precedono il New Holland T5.115 (220), il Landini Mistral 50 (212), Same Solaris 55 (197) e Goldoni Quasar 90 (193). Completano la “top 10 “dei più venduti altri due portacolori New Holland: il TK 4060 (178 pezzi) e il T 4.105 F con 167 unità, le stesse del Same Frutteto 100. Analizzando le singole categorie, si parte dai trattori compatti (20-60 CV), che sul podio vedono il Landini Mistral 50 (212 pezzi), che precede il Solari 55 di Same (197) e il Kubota B 1620 (153). Le preferenze tra i trattori utility (55-100 CV) sono andate al Kubota M 9960 (166), New Holland T4.75 (158) e Kubota M 7060 (106), mentre tra i trattori aziendali (80-130 Cv) il podio è condiviso tra New Holland T5.115 (220) Same Explorer 105 (151) e New Holland T4.95 (130). È ancora la casa torinese a dominare le vendite nella media potenza (120-190 Cv) grazie al T6.175 (105) e al T6.155   (94), che precedono il 6100 Mc di John Deere (64 unità vendute).

Con 69 pezzi venduti Fendt Vario 724 primeggia nella potenza medio alta (150-280 Cv), davanti al 6125 R di John Deere (58) e al New Holland T7.210 (54), mentre tra i giganti dell’alta potenza (220-320 cavalli) il più venduto, con 22 esemplari, è il  Class Axion 850, uno in più rispetto al Deutz –Fahr Ttv 7250. Con 14 pezzi, si dividono il terzo posto Class Axion 830, Fendt Vario 828 e John Deere7250R. Il primato tra i colossi ad altissima potenza è di Fendt, che ha venduto 29 esemplari del Vario 939 e 20 del Vario 930. Segue il New Holland    T7.315  (17). Nel settore degli specializzati primeggia, come detto, il New Holland T4.95F (333 pezzi), davanti al Landini Rex 90 (259) e al Same Frutteto 80 (221), i tre trattori più venduti nel nostro paese lo scorso anno. Tra i cingolati spiccano i 180 pezzi del New Holland TK4060, che precede il compagno di scuderia TK4050 (152) e il Landini Trekker 90 (129). Tra gli isodiametrici, infine, i primi 9 trattori venduti sono tutti targati Antonio Carraro, a partire dal Tigre 3200, con 153 immatricolazioni.

Emiliano Raccagni

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