Al via il censimento dell’agricoltura eroica

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C’è un’agricoltura di nicchia, che deve farsi conoscere oltre che per i suoi prodotti anche per la fatica che bisogna compiere per ottenerli, traendo il massimo da terre o condizioni non certamente favorevoli per l’utilizzo di tecniche intensive o, più semplicemente, per farsi aiutare da un trattore. È l’agricoltura cosiddetta ‘eroica’, protagonista del primo Censimento Nazionale lanciato in questi giorni dal Mipaaf. Fino al 12 marzo, le imprese che ritengono di avere i requisiti, potranno presentare la propria candidatura attraverso il sito del Ministero per le Politiche Agricole, dove è stata predisposta una pagina tramite la quale l’agricoltore potrà inserire i propri dati, a partire dalla posizione geografica e dalla descrizione delle sue attività. L’obiettivo principale dell’iniziativa sarà quello di mappare il fenomeno a livello nazionale, conoscendo meglio soprattutto quali sono le problematiche e le difficoltà che accomunano un viticoltore che si arrampica sui terrazzamenti della Valtellina o un contadino che produce i limoni nello scenario unico della Costiera Amalfitana. Nelle intenzioni del Ministero, i dati raccolti saranno utilizzabili per l’elaborazione di proposte normative che portino ad una maggiore tutela dell’agricoltura eroica. Un primo passo dopo a quasi due anni di distanza dalle prime dichiarazioni programmatiche in tal senso, volte a una maggiore tutela per chi lavora la terra in condizioni di grande pregio paesaggistico e produttivo.

Vogliamo arrivare ad una maggiore tutela e valorizzazione dell’agricoltura eroica – ha spiegato il ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina – che rappresenta una delle esperienze più caratterizzanti del modello agricolo italiano, proprio perché unisce il saper fare spesso tradizionale con paesaggi difficili, complessi, che richiedono ancora una cura strettamente manuale. Sono un patrimonio culturale, ancora prima che economico. Nell’anno nazionale del cibo italiano apriamo il primo censimento e invitiamo le imprese ad aiutarci ad avere una fotografia più completa possibile di queste attività. Nella prossima legislatura sarà così possibile lavorare sul rafforzamento degli strumenti a supporto di queste imprese eroiche”.

Il Ministero sta contemporaneamente lavorando all’attuazione del Testo unico del vino, entrato in vigore esattamente un anno fa, semplificando in 90 articoli le circa cinquemila pagine che precedentemente normavano la materia, che prevede un decreto specifico per i vigneti eroici. La bozza di provvedimento predisposta, che ora è all’esame del Ministero dei Beni Culturali, definisce come “eroici” i vigneti ricadenti in aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o situati in aree ove le condizioni orografiche creano impedimenti alla meccanizzazione o aventi particolare pregio paesaggistico e ambientale e quelli i situati nelle piccole isole, caratterizzati da difficoltà strutturali, di meccanizzazione, da effettivo e permanente carattere di isolamento ed inserite in un contesto socio-economico penalizzante sotto il profilo della redditività aziendale.

Informazioni e iscrizioni al link

Articolo di Emiliano Raccagni

1 commento

  1. NON SAPEVO DI QUESTA INIZIATIVA DEL MIPAF PURTROPPO SCADUTA. VIVO A MINORI IN COSTA D’AMALFI E DA POCO STO CERCANDO DI INSERIRMI NEL MONDO DELL’AGRICOLTURA DELLA NOSTRA ZONA CON L’AZIENDA DI FAMIGLIA . NON SO COME ANDRA ‘A FINIRE MA LA VEDO PIUTTOSTO LUNGA E DIFFICOLTOSA LA STRADA. QUI C’E’ UNA DEMOTIVAZIONE PROFONDA LO SPOPOLAMENTO DA PARTE DEI GIOVANI PER IL SETTORE,. …MAH HO SCRITTO QUELLO CHE SENTIVO

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