Vini rispettosi dell’ambiente nel cuore della Basilicata

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Correva l’anno 2000 quando in casa Fucci, nel cuore della Basilicata, si discuteva se vendere o meno i vigneti di famiglia. Si trattava di sei ettari, in agro di Barile, sino a quel momento gestiti da nonno Generoso. L’uva era destinata ad altri produttori. Ma la giovane Elena ebbe la giusta intuizione, decidendo di impegnarsi in prima linea per proseguire la tradizione di famiglia. Cominciò, così, a studiare Viticoltura ed Enologia. Una vera e propria scommessa. “L’idea, sin da subito, fu quella di produrre un unico vino, Aglianico del Vulture in purezza, dal nome Titolo, ispirato dalla denominazione della contrada nella quale viviamo, dove abbiamo la cantina e dove sorgono i nostri bellissimi vigneti”, ci rivela Elena. “L’intero progetto verte sulla ricerca della massima qualità e sul rispetto della natura”. Seguendo tali principi, tutta la struttura aziendale si basa su fondamenta saldamente legate alla tutela ambientale.

“La nostra nuova cantina è costruita secondo i principi della bio-architettura, con materiali di recupero e di riciclo”, ci spiega la Fucci, “le tecniche di costruzione sono state pensate e realizzate per il risparmio energetico. All’interno della cantina abbiamo una temperatura costante, sia in estate che in inverno, senza necessità di climatizzare in alcun modo. Recuperiamo l’acqua piovana in cisterne sotterranee e dopo alcune filtrazioni la riutilizziamo per il raffreddamento delle vasche in vinificazione. Tutto, fin dall’inizio, è stato realizzato con finanziamenti propri, nella parte finale del progetto di completamento della struttura abbiamo usufruito del PSR 2007-2013”. Una realtà che giorno dopo giorno ha saputo conquistare traguardi sempre più ambiziosi. E nel cassetto non mancano altre importanti idee. “Attualmente, è in fase di progettazione un nuovo ampliamento della cantine che prevede anche l’installazione di un impianto fotovoltaico proprio, al fine di rendere la nostra azienda ulteriormente  autonoma dal punto di vista energetico” aggiunge l’imprenditrice agricola“. Per attuare questo progetto abbiamo fatto richiesta di accesso al nuovo PSR 2014-2020 che dovrebbe essere presto attivo in Basilicata”.

Tanto impegno, tanta passione. Ma non mancano le difficoltà. “In primis la burocrazia, penso che l’agricoltura, il settore wine in particolare, sia uno dei più gravati da normative generiche e di settore, spesso anche con duplicazioni di adempimenti” osserva Elena, “e un ulteriore problema è legato alla gestione e all’assegnazione dei fondi pubblici o fondi europei, dove i tempi sono veramente lunghi. Molto spesso la politica, tanto nazionale quanto regionale, e l’imprenditoria viaggiano a velocità completamente diverse. Noi imprenditori abbiamo necessità di sistemi più snelli, con meno burocrazia, e di protezione dei marchi DOP nel mondo. Sappiamo tutti, infatti, che i prodotti enogastronomici italiani sono i più contraffatti. Il problema del falso Made in Italy è un argomento noto a tutti, che genera un fatturato a volte molto superiore rispetto a quello dei prodotti originali. Ma avendo investito non solo capitali ma anche la mia vita e quella della mia famiglia in questo settore, non posso che essere ottimista. Un ottimo lavoro di squadra tra gli imprenditori, ma anche tra imprenditori e politica locale e nazionale, può aiutare moltissimo alla crescita individuale e della società in cui viviamo”.

Un ultimo pensiero la Fucci lo rivolge alla sua terra: “Vorrei fare un piccolo appello per la mia regione, la Basilicata. È stata per tantissimi anni troppo dimenticata, gli imprenditori che oggi sono emersi sono secondo me degli “eroi”, ed oggi, che la Basilicata, anche grazie a Matera Capitale Europea della Cultura, è sotto i riflettori, è ancor pin necessario sostegno e vitalità da parte delle amministrazioni. La nostra regione è un luogo bellissimo, a tratti anche incontaminato dall’intervento dell’uomo, ricco di eccellenze e di posti incantevoli. Invito tutti a trascorrere le vacanze dalle nostre parti, di approfittare delle manifestazioni pubbliche, come ad esempio Cantine Aperte del Movimento Turismo del Vino Basilicata, di cui sono da poco diventata presidente, nel prossimo mese di maggio, per scoprire questa terra meravigliosa”.

di Antonio Longo

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