Uniti per la sicurezza alimentare

1544
La fima del Protocollo d’Intesa tra DuPont, USAID e il Governo Etiope a Davos, Svizzera. Da sinistra a destra: Khalid Bomba, CEO dell’ Ethiopian Agricultural Transformation Agency (ATA); James C. Borel, executive vice president di DuPont; Dr. Rajiv Shah, amministratore di USAID.

L’Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) ha siglato nei giorni scorsi un Protocollo d’Intesa (MOU) con l’Etiopia e con DuPont per ottimizzare la coltivazione di mais attraverso un maggiore utilizzo di ibridi di mais e migliori condizioni di distribuzione e conservazione post raccolta.

Il mais contribuisce in maniera significativa allo sviluppo sociale ed economico dell’Etiopia, fornendo lavoro, reddito e cibo. Questa collaborazione aiuterà più di 30.000 piccoli coltivatori di mais ad aumentare fino al 50% la loro produttività, e a ridurre di almeno il 20% le perdite post raccolta di mais.
La partnership favorisce gli obiettivi di sviluppo agricolo e sicurezza alimentare fissati dal governo etiope e supportati da USAID attraverso Feed the Future, l’iniziativa del Governo Statunitense che si occupa della fame nel mondo e della sicurezza alimentare, e che fa parte del contributo degli USA alla Nuova Alleanza per la Sicurezza Alimentare e la Nutrizione.

“Investire nei piccoli proprietari agricoli rimane un fattore cruciale per sbloccare lo sviluppo agricolo e trasformare le economie”, ha dichiarato Rajiv Shah, amministratore di USAID.

DuPont ha siglato una Lettera d’Intenti per lavorare con l’Etiopia nell’ambito della Nuova Alleanza del G-8. Dal maggio del 2012, ovvero da quando si è impegnata a collaborare con l’Etiopia, DuPont ha aumentato da 16.000 a 32.000 il numero di agricoltori che beneficeranno del suo sostegno. Questo investimento nello sviluppo agricolo da parte del settore privato contribuirà a migliorare la sicurezza alimentare sostenibile.

“Per essere certi che tutte le popolazioni del mondo abbiano cibo a sufficienza, sarà necessario trovare soluzioni locali sostenibili e collaborazioni a nuovi livelli.  La partnership tra USAID e DuPont con il governo etiope rappresenta un decisivo passo in avanti per aumentare la produttività dei coltivatori di mais etiopi attraverso migliori pratiche e incentivi agricoli”, ha commentato James C. Borel, Executive Vice President di DuPont.
Per ciascuno dei partner la stipula di questo Protocollo d’Intesa è un passaggio decisivo per implementare l’ impegno assunto nell’ambito della Nuova Alleanza del G-8. L’ impegno è di lavorare con l’obiettivo di incrementare la produzione agricola, aumentare il reddito degli agricoltori poveri e contribuire a sollevare 50 milioni di africani dalla povertà nei prossimi 10 anni.

Annunciata dal presidente Obama al Summit G-8 del 2012, la Nuova alleanza è un’associazione unica tra i governi africani, i membri del G-8 e il settore privato per lavorare insieme in modo da accelerare gli investimenti in agricoltura per aumentare la produttività, il sostentamento e la sicurezza alimentare dei piccoli proprietari agricoli. DuPont investirà oltre 3 milioni di dollari nei prossimi tre anni per accrescere la produttività dei piccoli agricoltori in Etiopia, e per renderli capaci di produrre alimenti nutrienti per le loro famiglie e comunità.

Feed the Future è il contributo degli USA a questo impegno globale, ha già aiutato 1.8 milioni di produttori alimentari ad adottare tecnologie migliorate o pratiche di management che possano generare raccolti resistenti, rese maggiori e più profitti. L’iniziativa, guidata da USAID, ha inoltre raggiunto quasi 9 milioni di bambini con programmi di nutrizione che possano prevenire e curare la malnutrizione e aumentare la sopravvivenza infantile.