Una passione che nasce da lontano

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Francesca Salvan, classe 1979, ci  apre le porte dell’azienda vitivinicola di famiglia che opera a Due Carrare, in zona Colli Euganei e Bagnoli Doc, in provincia di Padova. 

Laureatasi nel 2003 in “Scienze e Tecnologie Agrarie” presso l’Università degli Studi di Padova, Francesca ha immediatamente sposato il progetto aziendale che affonda le sue salde radici nel passato. “L’azienda è stata fondata, quasi cento anni fa, dal mio bisnonno Dionisio; è sempre stata a gestione familiare, e infatti la direzione è successivamente passata  a mio nonno Urbano e poi a mio padre e a mio zio – ci racconta –. Completati gli studi, lavoro anch’io a tempo pieno in azienda: rappresento la quarta generazione, la prima al femminile”. Il complesso aziendale è suddiviso in due zone operative, quella di Due Carrare e quella di Cavarzere, in provincia di Venezia, con orientamenti colturali diversi. “Io e la mia famiglia ci siamo sempre dedicati soprattutto alla parte di Due Carrare – prosegue Francesca -; abbiamo venti ettari di vigneto appartenenti alla Doc Colli Euganei e, in parte, anche alla Doc Bagnoli. I nostri sono terreni generosi, adatti alla produzione di grandi vini rossi: merlot e cabernet sono coltivati in queste zone da quasi 150 anni e si sono adattati molto bene, fornendo ottimi risultati e divenendo la base principale dei vini rossi dei Colli Euganei. Non bisogna, però, dimenticare che prima di queste varietà, ormai diventate “internazionali”, veniva coltivata una grande varietà di vitigni “locali” o, come si dice ora, “autoctoni”. Sono varietà i cui nomi ormai non si conoscono più e che nel tempo sono state abbandonate, ne cito alcuni come gatta, pattaresca, corbinella, recantina, marzemina nera bastarda, turchetta. Fortunatamente in piccoli vigneti o nell’orto di qualche casa alcune vigne sono sopravvissute e grazie alla passione di alcuni ricercatori e appassionati sono state recuperate molte di queste vecchie varietà. Abbiamo deciso di ripiantare anche noi dieci anni fa 500 vigne di una dozzina di varietà diverse e ogni anno abbiamo osservato le piante, “assaggiato” l’uva e fatto delle microvinificazioni, producendo da 4-5 a 20-30 bottiglie per ogni tipo. Queste bottiglie le assaggiamo in diverse occasioni, con altri produttori e anche con clienti curiosi, per capire, annata dopo annata, le caratteristiche di ognuna e quale valga la pena piantare in maggior numero per iniziare una produzione che sia poi anche commercializzabile”. Una ricerca continua che si basa su una passione che tende a recuperare i gusti e i profumi del passato in un mondo in cui i prodotti sono  sempre più omologati.

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