Una contadina davvero moderna

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Nata nel 1990 nell’alto maceratese a Serravalle di Chienti, Alba Alessandri è stata eletta delegata regionale Coldiretti Giovani Impresa Marche nel marzo 2018 ed è membro dell’esecutivo nazionale. Laureanda in Giurisprudenza, coltiva e conduce un allevamento biologico di galline ovaiole, che girano liberamente per i prati. Una tradizione contadina che le viene dalla famiglia, per un’attività che ha aperto in proprio quando di anni ne aveva appena 20, a Pieve Torina. In una zona dell’Italia Centrale che, colpita dal terremoto del 2016, ancora oggi ne porta i segni e da cinque anni ne vive i disagi, difficoltà che si sommano a quelle più recenti dell’emergenza pandemica.

“La mia, come tante altre aziende, è stata colpita anche dal sisma del 2016 e ciò nonostante siamo rimasti sul territorio senza abbandonare tutto! – sottolinea con passione Alba Alessandri –. Sono nata in un piccolo paesino dell’appennino umbro-marchigiano nel 1990. Ho vissuto la mia infanzia e adolescenza nell’azienda della mia famiglia, che alleva vacche da latte e pecore. Insieme ai miei due fratelli, abbiamo sempre aiutato nel lavoro dell’impresa agricola, anche durante gli studi, prima il liceo scientifico e poi giurisprudenza. Nel 2011 ho avuto però la possibilità di creare un’azienda tutta mia, grazie ai Fondi Europei del Piano di Sviluppo Rurale. Così, anche con l’aiuto dei miei genitori, ho acquistato fabbricati e  terreni abbandonati, dando inizio alla mia avventura con un tipo di allevamento differente da quello che avevo sempre visto da piccola”.

Ecco così che Alba dà vita a quello che chiama ora il suo “regno”, fatto di animali e coltivazioni dedicate. “Il mio regno si trova a Pieve Torina in provincia di Macerata. Allevo oggi 18mila galline ovaiole, producendo circa 15mila uova al giorno. Abbiamo anche 50 vacche da latte e da carne, e inoltre coltiviamo, principalmente foraggio per gli animali, ma anche cereali e legumi, in misura variabile, nei 50 ettari a disposizione della Società Agricola Villanova. All’inizio eravamo solo io e i miei famigliari a darmi una mano, mentre oggi impiego anche della manodopera stagionale”.

Sposata e mamma di un bimbo di un anno, Alba Alessandri non dimentica il proprio impegno nella politica associativa di Coldiretti. Lei stessa esempio di come tanti giovani abbiano scelto la campagna per costruirsi un futuro in questo territorio. Anche per questo, desidera con forza nuove opportunità di crescita per il settore, a partire dal nuovo Piano di Sviluppo Rurale e non solo. “Seppur tra mille difficoltà – chiarisce – il settore agricolo è uno dei pochi dove le donne e i giovani hanno un riconoscimento. Fin da subito, in Coldiretti ho trovato una seconda famiglia e non ho mai vissuto discriminazioni di alcun tipo nell’associazione, a differenza magari dell’esterno dove ancora una giovane donna che fa agricoltura guida il trattore, accudisce gli animali ed è la titolare dell’impresa fa scalpore e suscita diffidenza! C’è tanta attenzione rivolta a noi giovani e alle donne in particolare. Se ne parla molto, ma ancora molto c’è da fare”. Quindi propone: “Bisogna tutelare e far crescere le giovani aziende, che vogliono investire in un territorio come quello marchigiano, che ha mille risorse ancora inespresse. Abbiamo risorse che ci verranno dal PNRR e Next Generation EU e non dobbiamo assolutamente sprecarle. Parlo di credito alle giovani imprese che si affacciano al mondo agricolo, di piani di sviluppo rurali, di meno burocrazia, o meglio, di una burocrazia meno farraginosa. Dobbiamo assolutamente superare la mancanza di infrastrutture digitali e strutturali. E in tutto ciò, sono certa che noi contadine ‘moderne’ con la nostra testardaggine possiamo farcela!”

Sanzia Milesi

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