Un manifesto per Madre Terra

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Costruire un’alleanza con le donne di tutto il mondo per guidare i cambiamenti e le sfide globali, a partire da quella climatica. Questo l’obiettivo del “Manifesto delle donne per la Terra”, che è insieme una carta dei valori ma anche un documento programmatico, presentato in occasione dell’assemblea annuale tenutasi a Pompei da Donne in Campo, l’associazione al femminile di Cia-Agricoltori Italiani.

In un contesto in cui tutti i dati parlano di una presenza femminile in crescita, all’interno di un settore come quello agricolo da sempre a tradizione maschile – dall’allevamento al florovivaismo, dall’agriturismo alla coltivazione di frutta e verdura – è così che le donne prendono la parola, perché “devono essere là dove si decide”, e chiedono una forte alleanza, innanzitutto tra loro, “per la vita, l’ambiente e la pace, per costruire un mondo migliore”.

Queste le parole d’ordine dell’associazione Donne in Campo di Cia-Agricoltori, che rappresenta oltre 200mila imprenditrici agricole italiane.

“L’etica del produrre è la nostra visione – ha dichiarato, la  presidente nazionale di Donne in Campo, Pina Terenzi – Pensiamo che l’agricoltura del futuro debba nutrire la salute e il benessere, ricamare paesaggi, intessere comunità, produrre biomateriali, conservare biodiversità e tradizioni, custodire semi, coltivare foreste, fornire fitoterapici, ristabilire equilibri naturali”.

Il “Manifesto per la Terra” è stato liberamente ispirato dalle parole di Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi e speciale madrina dell’Assemblea delle Donne in Campo Cia. A portare i saluti all’assemblea annuale di Pompei, anche la segretaria generale dell’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori, Arianna Giuliodori, e l’eurodeputata Pina Picierno che, in collegamento video, ha ribadito l’impegno sulla Politica Agricola Comune a favore delle donne.

“Dobbiamo dare forza alle donne – ha ribadito la  presidente nazionale di Donne in Campo Cia, Pina Terenzi – perché guidino culturalmente e democraticamente le prospettive comuni. C’è bisogno di una visione univoca tra le donne che sono nei luoghi strategici del pianeta, nelle campagne, ma anche alla guida degli Stati in Africa, Asia, America Latina. Le sfide non sono distinguibili: la battaglia per un’agricoltura competente, quella per la sopravvivenza dell’umanità, per i diritti dei più deboli, per la giustizia, la nutrizione, la salute e l’educazione. Per questo, le donne impegnate in agricoltura vogliono far sentire la propria voce, insieme a quella di tutte le altre”.

“Fortunatamente, in una società che evolve con fatica – ha concluso il presidente nazionale di Cia Agricoltori, Dino Scanavino – la forza, la determinazione, l’intraprendenza e il merito delle donne si impone sempre di più. E sono tutte caratteristiche che servono ancora di più oggi, di fronte a un momento storico così strategico, così delicato, in cui Cia vuole esserci e dare il suo contributo di visione e di progetti”.

Sanzia Milesi