Un angolo d’Africa nella verde Emilia

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La Fattoria Il Poggetto, situata tra le dolci colline del Comune di Castel San Pietro Terme (Bo), nel 1993 decide di dare il via ad un allevamento particolare, quello degli struzzi. Oggi le specie allevate sono tre, e tutte provengono da un continente diverso.

L’azienda agricola Il Poggetto prende il nome dalla posizione in cui è situata, sulle dolci colline di Varignana, nel Comune di Castel San Pietro Terme (Bo), a circa 2 km dalla via Emilia. Qui, nel 1993, Delio Maccaferri e la moglie Enza decidono di dar vita, un po’ per passione e un po’ per diletto, ad un allevamento di ratiti, cominciando con 20 pulcini di struzzo acquistati da uno dei primi allevatori italiani, che aveva importato direttamente dall’Africa gli adulti riproduttori. Dal 1997 l’allevamento si amplia, grazie all’introduzione di esemplari di emù, ratiti di origine australiana, e nandù, di origine latino-americana. Ma è solo dopo alcuni anni, verso il 2000, che l’allevamento raggiunge il suo apice, arrivando a contare anche più di 100 capi, tra adulti e piccoli. Oggi, su una superficie di circa 7 ettari, sono allevati presso l’azienda, in grandissimi recinti all’aperto, circa 45 capi appartenenti a tutte e tre le specie, e si esegue la coltivazione di cereali e foraggi volta proprio alla loro alimentazione.
Un buon investimento “Gli struzzi sono animali bellissimi – commenta Enza Rizzi, moglie del titolare – ed è per questo che noi, che da sempre amiamo e alleviamo animali, decidemmo nel 1993 di costruire nei nostri terreni grandi recinti in cui sistemare questi nuovi ospiti della fattoria. Dopo due anni circa cominciammo a raccogliere le prime meravigliose uova: ci attrezzammo con un’incubatrice adatta e dopo 42 giorni di incubazione accogliemmo, non senza una certa commozione, i primi pulcini di struzzo. Dopo qualche tempo – continua Enza – fu emessa la legge sulla macellazione e si iniziarono a vedere i primi risultati concreti di questo allevamento innovativo”.
Innovativo e interessante: attuando questa attività, infatti, non solo si possono sfruttare e tenere curati terreni non particolarmente fertili o marginali, ma si realizza anche un buon investimento, dato che questi animali non richiedono né cure veterinarie particolari né una specifica o costosa alimentazione (si cibano quasi esclusivamente di erba, con una piccola aggiunta di cereali). Gli struzzi, inoltre, così come gli emù e i nandù, hanno una capacità di adattamento notevole e, grazie al loro meccanismo di termoregolazione, che consente loro di vivere in tutti i climi e con qualsiasi sbalzo termico, vivono senza problemi all’aperto in ogni stagione. Poca fatica, molta soddisfazione Poiché lo struzzo, in libertà, è abituato a vivere proprio nei grandi spazi aperti della savana dell’Africa subsahariana, per ricostruire il più possibile tale ambiente e rispettare la sua natura e il suo accrescimento, i recinti aziendali in cui si trovano gli animali sono stati predisposti in modo da essere molto ampi, ricchi di verde e di ombra, grazie ad alberature e tettoie appositamente costruite.
Soprattutto per questo l’ottima carne che ne deriva, povera di colesterolo e di grassi e ricca di Omega3 e ferro, è consigliata alle donne in stato di gravidanza, poiché frutto di un’alimentazione naturale non forzata, ottenuta dal pascolo e integrata da mangimi scelti. L’azienda oggi produce uova fresche di emù, nandù e struzzo (che possono raggiungere il peso di 2 kg, hanno le stesse caratteristiche della carne e sono utilizzabili anche per pasta e dolci), gusci per decorazioni, pelli di struzzo grezze e da conciare, articoli derivati dalla pelle di struzzo (borse, portafogli, cinture, portachiavi, scarpe, ecc.), con la possibilità di prenotare articoli di pelletteria, frutto della creatività aziendale, su misura e su richiesta. Su appuntamento, inoltre, è poi possibile visitare l’allevamento e l’azienda, che è entrata a far parte dell’iniziativa regionale ‘Fattorie aperte’: “Nel 2011 abbiamo ricevuto un numero di visite altissimo – conclude Enza –, anche nei fine settimana; segno, questo, del forte interesse che questi animali ancora suscitano, nonostante ormai non siano più una novità nel nostro Paese”.
I prodotti derivati
Lo struzzo è in grado di assicurare all’imprenditore agricolo diverse entrate economiche…
La carne: pur essendo rossa, la carne di struzzo ha valori di colesterolo e di grassi inferiori a quelli delle carni di pollo e di tacchino. Come sapore può essere paragonata alla carne di manzo ed è adatta alla preparazione di piatti gustosi.
La pelle: è di altissima qualità, molto resistente e allo stesso tempo morbida. Viene utilizzata per confezionare scarpe, borse e pelletteria pregiata. Anche l’azienda agricola Il Poggetto realizza borse di grande pregio.
Le piume: utilizzate da anni nell’ambito dell’alta moda, le piume di struzzo sono oggi usate per confezionare piumini da spolvero per l’industria elettronica.
Le uova: l’uovo di struzzo è il più grande fatto da tutti gli uccelli viventi; il suo peso varia da 1,5 a 1,8 kg ed equivale a 26 uova di gallina. Quelle non fertili vengono utilizzate per la preparazione di dolci, frittate e altri alimenti. Anche i gusci svuotati e disinfettati hanno un loro utilizzo, e servono a creare lampade od oggetti di arredo.
Estratto dell’articolo di Zoe Parisi, pubblicato su Imprese Agricole febbraio 2012, per leggere il testo integrale clicca qui.

3 Commenti

  1. Abbiamo letto del vostro entusiasmo nell’allevare struzzi e consimili, e ci siamo appassionati alla vostra avventura, ci stiamo programmando per venirvi a visitare.
    Siamo una coppia di pensionati, con azienda agricola, capannoni e terreni in Umbria, e vorremmo iniziare un piccolo allevamento di emù, acquistando da voi dei piccoli, ed ascoltando attentamente i vostri preziosi consigli in materia…A presto, quindi! Cordialmente, Anna e Giuseppe.

  2. Sono bolognese e nel 2000 ho acquistato una azienda agricola vicino a Gubbio e allevavo bovini, asini, cavalli, capre ecc. tutti animali di selezione e nel 2011 sono stato colpito da ictus e dopo 4 anni di terapie all’estero sono dal 18 maggio scorso ritornato, da disabile ma vivo, nella mia azienda, giustamente, da mia moglie svuotata di tutto per permettermi le terapie, e voglio riprendere il piacere però senza grossi animali, e sono attirato dai nandù e animali di bassa corte particolari. Ho letto parecchio sul nandù ma vi chiedo, primo se posso acquistare da voi dei nandù per la riproduzione, secondo se posso fare riferimento alla vostra esperienza e entusiasmo e terzo, se possibile attraverso il coinvolgimento di mia moglie esperta nel campo dei tessuti, di entrare nella vostra catena commerciale. Grazie per tutto quello che farete. I nostri più cordiali saluti Giuseppe e Anna

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