Un agricoltore che non si impone sulla terra

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La permacultura come interazione tra uomo ed ambiente e come gestione ecosostenibile degli insediamenti umani e produttivi nel territorio agroambientale, è questo uno dei temi caldi che verranno approfonditi durante la tredicesima edizione di Agrinatura, in programma settimana prossima a Lariofiere. Ad avvalorare concretamente il messaggio di cui sopra, la presentazione di una case history proveniente dal territorio del pavese: l’Azienda Agricola Cascina Casalina di Giuseppe Oglio. Una piccola azienda che vanta tra le sue produzioni trenta specie di erbe diverse che crescono naturalmente affianco al riso e agli altri cereali, contribuendo al loro arricchimento in termini di proprietà nutritive. Una creazione nata dalla mente di Giuseppe Oglio agricoltore della Lomellina che, lasciata la facoltà di Agraria, decise di provare ad imparare da autodidatta. Voleva iniziare a coltivare seguendo un metodo che non implicasse né interventi chimici né biologici, un metodo tradizionale, di permacultura, tecnica che prevede una seminazione del riso fatta a mano senza l’utilizzo di strumenti meccanici. I risultati sono grandiosi tanto che oggi, Giuseppe Oglio, riesce ad ottenere una coltura unica che, grazie all’inselvatichimento, viene resa sempre più forte e rigogliosa.

Un modo di fare agricoltura che va oltre i metodi convenzionali, oltre il biologico e addirittura il biodinamico, una tecnica in espansione che Oglio definisce agricoltura naturale. Semi antichi per un cibo sano e forte, coltivato con metodi naturali senza la manipolazione eccessiva dell’uomo. Una tecnica di agricoltura legata al passato, ma contemporaneamente proiettata verso il futuro. I suoi grani, tutti di varietà antiche, assimilano le proprietà delle erbe spontanee con cui condividono il terreno ed in virtù di questa peculiarità risultano essere unici e dotati di alcune proprietà curative. “La mia presenza ad Agrinatura è la testimonianza di come sia possibile fare agricoltura seguendo quelli che sono stati i dettami del settore fino agli anni ’40. Un modello agricolo sostenibile che, in un periodo di crisi come quello di oggi, è addirittura in grado di creare nuove prospettive di lavoro grazie alla sua peculiarità di rivolgersi al futuro mantenendo uno sguardo sempre attento al passato e alle sue tecniche implicanti un limitato utilizzo della componente meccanica. Si tratta di un metodo applicabile alle piccole e medie aziende agricole che, seguendo questa tecnica, possono garantire un prodotto sano e sostenibile a tutti i loro interlocutori” – ha dichiarato Giuseppe Oglio, Proprietario dell’Azienda Agricola Cascina Casalina.