Syngenta: 150 anni nel settore delle sementi orticole

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Nel 2017 Syngenta celebra 150 anni di attività nel settore delle sementi orticole. Questo business, infatti, nasce nel 1867, anno in cui in Olanda venne costituita una società per l’esportazione di semi di cavolo denominata Sluis&Groot, dal nome dei soci fondatori. Oggi Syngenta, con più di 28.000 dipendenti in tutto il mondo, è il terzo player nel settore delle sementi da orto di cui detiene il 10% delle quote di mercato grazie a un portfolio che conta 30 specie orticole e 2500 varietà. Durante i suoi 150 anni di storia, Syngenta si è saputa distinguere per il suo forte orientamento all’innovazione, ponendosi l’obiettivo di accontentare un mercato in continua evoluzione e, soprattutto, consumatori sempre più attenti alle caratteristiche e alla qualità dei prodotti. Sono molti i successi raggiunti da Syngenta in questo senso, che in alcuni casi ha addirittura creato nuove tendenze di consumo: alcuni esempi sono Angello, il primo peperone al mondo senza semi e la nuova tipologia di pomodori neri a marchio Kumato®. Luigi Radaelli, AD Syngenta Italia, afferma: “Siamo molto orgogliosi della nostra lunga storia nel settore delle sementi orticole. Siamo innovatori da generazioni, e lo siamo con l’obiettivo di soddisfare le esigenze dei produttori di tutto il mondo. Il percorso di crescita della nostra azienda non si è mai arrestato e ogni tappa, dalla fondazione di Sluis&Groot fino al recente accordo di acquisizione da parte di Chemchina, ha rappresentato un passo avanti nell’innovazione in agricoltura. Oggi più che mai vogliamo portare questa innovazione ai nostri clienti e in tutta la filiera, per rispondere, ogni giorno, alle richieste dei consumatori, che vogliono ortaggi di alta qualità, gustosi e nutrienti”. Syngenta pone al proprio dipartimento R&D sfide sempre più ambiziose nell’ottica di superare le richieste del consumatore per raggiungere il proprio obiettivo: garantire una maggiore sicurezza alimentare in un mondo sempre più densamente popolato, in modo sostenibile per l’ambiente, attraverso un cambiamento epocale nella produttività agricola. Tutto questo senza dimenticare le tipicità territoriali, veri e propri valori da difendere. Andrea Launeck, Commercial Manager della Business Unit Vegetable Seeds di Syngenta Italia, ha dichiarato: “In Italia da anni lavoriamo per valorizzare e tutelare l’orticoltura italiana, simbolo del nostro Made in Italy, mantenendo elevati gli standard delle produzioni nazionali affinché possano essere riconosciute e apprezzate in Italia e all’estero. Il continuo e intenso impegno in Ricerca & Sviluppo in questo segmento, che è parte del core di Syngenta, si è tradotta lo scorso anno nell’inaugurazione di una nuova Stazione Sperimentale in Sicilia ad Acate, area da sempre vocata alla produzione del ciliegino e importante bacino per l’orticoltura nazionale, che ci consente di offrire all’agricoltore nuove varietà innovative che rispondano alle esigenze dei consumatori sempre più attenti e con stili di consumo mutati”. Sluis and Groot divenne parte di Zaadunie che fu acquisita nel 1980 dalla multinazionale svizzera Sandoz. Dalla fusione di Sandoz e Ciba nel 1996 ebbe origine Novartis. Nel 2000, le divisioni agro-business di Novartis e di Astra Zeneca si unirono e diedero origine a Syngenta.