Subito una nuova guida al Ministero dell’Agricoltura

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“Negli ultimi sei anni si sono susseguiti in Italia ben sei ministri dell’Agricoltura, un primato europeo che non ci fa certo onore e che lascia trasparire un perdurante deficit di strategia politica per il settore agricolo. Confidiamo perlomeno che l’attuale nuova crisi del dicastero di via XX Settembre possa risolversi in tempi brevi per non compromettere ulteriormente gli interessi del settore primario”. Così il numero uno di Confai, Leonardo Bolis, a seguito dell’annuncio delle dimissioni del ministro De Girolamo, nella foto. “La preoccupazione di Confai e dell’intero Coordinamento Agromeccanici Italiani – aggiunge Bolis – è che questo ulteriore capitolo del valzer dei ministri agricoli del nostro Paese possa pregiudicare il corretto inizio della fase più propriamente nazionale di applicazione della politica agricola comunitaria”. “Una mancanza di indirizzi precisi sull’applicazione della Pac e delle misure dello sviluppo rurale in Italia – precisa il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini – potrebbe generare in questo momento danni per decine di milioni di euro alle nostre imprese agricole e agromeccaniche, peraltro già provate da uno stato di crisi del settore che si protrae da lungo tempo”.

“Abbiamo bisogno di avere subito una nuova guida al Ministero dell’Agricoltura perché dobbiamo applicare entro pochi giorni in Italia la Politica agricola comune (Pac) messa a punto a Bruxelles, altrimenti si rischia di fare danni di centinaia di milioni di euro per le nostre imprese”. E’ quanto ha affermato il presidente dell’Alleanza Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri commentando l’annuncio di dimissioni da parte del Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo. “Facciamo appello quindi al premier Letta – prosegue Mercuri – perché provveda con la massima urgenza a nominare un nuovo Ministro evitando che in una fase così delicata e determinante il Ministero dell’Agricoltura resti senza un comando”.