Settore suinicolo, Made in Italy da tutelare

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L’Opinione di

 Claudio Moscardellisenatore PD.

L’agroalimentare Made in Italy rappresenta oltre il 17% del prodotto interno lordo, di cui oltre 53 miliardi di euro provengono dal settore agricolo. La tutela dell’identità dei prodotti nazionali contro le frodi alimentari, dunque, garantisce la solidità delle imprese agricole italiane. E’ per questo che ho presentato quattro interrogazioni al ministro De Girolamo e una al ministro Lorenzin per sapere quali iniziative intendono adottare per tutelare un settore così importante per l’economia italiana”. Lo dichiara il senatore del Partito Democratico Claudio Moscardelli, primo firmatario delle interrogazioni.

“Se pensiamo che la suinicoltura italiana occupa il settimo posto in Europa per numero di capi mediamente presenti e offre occupazione, lungo l’intera filiera, a circa 105 mila addetti, di cui 50 mila nel solo comparto dell’allevamento – continua Moscardelli – ci rendiamo conto di quanto sia importante la tutela dell’identità dei nostri prodotti. Mi chiedo, innanzitutto, quali azioni il ministro De Girolamo intenda promuovere, al fine di impedire pratiche commerciali sleali che possano determinare il riconoscimento di prezzi agli allevatori palesemente inferiori ai costi di produzione medi da essi sostenuti. E’ necessario poi – prosegue il senatore democratico – conoscere quali determinazioni intenda promulgare alle Autorità di controllo e, in particolare, al Corpo forestale dello Stato, per applicare la definizione precisa dell’effettiva origine degli alimenti. Al ministro Lorenzin, invece, chiedo se non intenda assicurare l’adozione, anche per le carni suine, di un sistema analogo a quello previsto per gli oli di oliva vergini dalla legge n.9/2013, per assicurare l’accessibilità  delle informazioni e dei dati sulle importazioni e sui relativi controlli. Bisogna rendere noti e pubblici i riferimenti delle società eventualmente coinvolte in pratiche commerciali ingannevoli, fraudolente, o scorrette finalizzate ad immettere sui mercati finti prodotti Made in Italy ed i dati dei traffici illeciti accertati”.

“Il mercato agricolo – conclude Moscardelli – ha una rilevante importanza non solo per l’economia nazionale, ma anche per il patrimonio culturale ed ambientale, se si considera la percentuale di superficie coltivata, nonché l’ingente numero di lavoratori occupati nel settore. Investire in questo settore significa investire sull’Italia.