Premio Bandiera Verde Cia: tenacia e innovazione

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Un’agricoltura in grado di concentrare le proprie forze verso parole chiave come ecologia e tecnologia. Questa la fotografia emersa alla diciannovesima edizione del premio di Cia Agricoltori Italiani, che ha insignito della “Bandiera Verde Agricoltura 2021” dieci aziende agricole italiane – con tre riconoscimenti a comuni rurali virtuosi, sei extra-aziendali e tre premi speciali – durante le celebrazioni ufficiali di giovedì 11 novembre a Roma nella Protomoteca del Campidoglio.

“Puntiamo sempre sulle aree rurali del Paese perché (nonostante le difficoltà come la pandemia e forse anche per queste) è dove si sviluppa da tempo una tenacia produttiva degna di nota. – ha sottolineato Dino Scanavino, presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani -. Non c’è da meravigliarsi se l’approccio strategico per realizzare la transizione verde emerge in buone pratiche di aziende agricole, ma anche Comuni o Parchi e progetti, attivi lungo la dorsale appenninica. C’è grande attenzione per soluzioni ecologiche e tecnologiche. Consapevolezza del valore delle produzioni territoriali di qualità, biologiche e certificate. Ed è ciò che, oggi, con Bandiera Verde Agricoltura è stato giusto premiare, perché su di loro occorre investire”.

Numerosi gli esempi di innovazione e di rigenerazione sostenibile che hanno contribuito al ritratto di un’Italia agricola pronta alla transizione ecologica e digitale, come richiesto dall’Europa, motore produttivo di quelle aree rurali del Paese che fanno l’unicità territoriale del Made in Italy. Quel 60% della superficie nazionale, con una popolazione di oltre 11 milioni di persone che, nonostante difficoltà infrastrutturali e di servizi, non intende abbandonare colline e boschi, in cui si sviluppa circa il 40% delle aziende agricole. Aree interne che mostrano il loro esempio concreto su tematiche di primaria importanza – al centro dei più recenti  G20 e Cop26 – come tutela delle foreste contro il cambiamento climatico, salvaguardia del suolo contro il dissesto idrogeologico, risparmio idrico e basso impatto ambientale grazie alle nuove tecnologie, con equità e dignità sociale.

Tre i Comuni sul podio – Pineto (Teramo), Rocca Imperiale (Cosenza) e Sambuca di Sicilia (Agrigento) – e sei le iniziative strategiche extra-aziendali premiate: per AGRI PARK il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; come AGRI FOLK il Museo della civiltà contadina (BO); come AGRI CULTURE La Mafia dei Pascoli di Giuseppe Antoci; AGRI PRESS INTERNATIONAL al Gambero Rosso Spa e infine AGRI CINEMA a “I villani” di Daniele De Michele. Premi speciali sono inoltre andati all’azienda agricola Casale Vitali di Gabriele Vitali (FM) per la valorizzazione del Sangiovese; all’azienda agricola Zhou Haibin (MN) per l’integrazione tra eccellenze ortofrutticole italiane e cucina cinese; e infine The Circle Sarl (RM), quattro giovani che con il loro impianto acquaponico stanno diventando leader nel settore dei cibi organici e del vertical farming. Nel 2021 la Bandiera Verde Gold – ossia il premio assegnato al “campione dei campioni” dell’edizione – è andata all’l’Azienda Agricola Magisa.

La Top Ten

AGRI WOMAN – Azienda Agricola Magisa Srl (CS)

Dal 2004, le tre sorelle di Magisa, coltivano il proprio riso nella Piana di Sibari, in provincia di Cosenza, con un sistema di lavorazione del tutto artigianale. “Sostenibilità ambientale, innovazione e tradizione: questi i punti di forza dell’azienda riseria Magisa”.

AGRI YOUNG – Società Agricola Stoica (PG)
I due cugini dell’azienda olivicola “Stoica” insieme non arrivano a 65 anni. Dal 2015 sono titolari di circa 16 ettari di terreni dove puntano a produrre un olio umbro di assoluta eccellenza mediante “un modello imprenditoriale che vuole coniugare tradizioni e sapori locali con le moderne conoscenze e tecnologie”.

AGRI WELFARE – Fattoria Sociale Le Pecore Gialle (PG)

Un progetto per soggetti svantaggiati finalizzato ad inclusione lavorativa e all’indipendenza abitativa di disabili, migranti e richiedenti asilo, al confine tra Perugia e Terni, nella frazione di Strettura lungo la Flaminia, lavorando alla struttura agrituristica e ospitando esperienze di co-housing, nonché attività educative e socio-ricreative. “Buon esempio di quell’agricoltura sociale che in Bandiera Verde Agricoltura trova legittima collocazione”.

AGRI INNOVATION – Azienda Agricola Fratelli Vanotti (AL)

In Piemonte, nel Monferrato, i tre fratelli Vanotti coltivano il proprio riso, affiancando tradizione e sviluppo tecnologico, con la completa tracciabilità di tutti i processi di produzione. “Un modello vincente che preserva l’agricoltura tipica e vi affianca idee innovative all’insegna della sostenibilità”.

AGRI WEB – Azienda Agricola Elter Francesco (PI)

Nata negli anni Settanta e cresciuta dal 2011 con l’attuale generazione imprenditoriale, una realtà rurale immersa nei Monti Pisani che produce olio extravergine d’oliva, con nuove tecniche di coltivazione, sostenibili e in gradi di esaltare le proprietà organolettiche del prodotto. Con il controllo dell’intera filiera, dal campo al commercio elettronico. “Dove qualità, territorio e nuove tecnologie commerciali digitali trovano equilibrio perfetto.”

AGRI FAMILY – Società Agricola F.A.S.A. Farm S.S. (PG)

A Passignano sul Trasimeno, la famiglia Orsini è dedita all’attività agricola sin dai primi del Novecento, di padre in figlio. Una superficie di 40 ettari tra pascolo, uliveto, vigneto, ortaggi e seminativi (tra cui la Fagiolina del Trasimeno, presidio slow food), cui si affiancano laboratori, degustazioni e centri estivi. “Multifunzionalità e tutela della biodiversità fanno dell’azienda una testimonianza straordinaria capace di salvaguardare negli anni l’importante dimensione familiare”.

AGRI IG – Rinaldini Paola Azienda Agricola Moro (RE)

Fondata negli anni Sessanta, una vocazione vitivinicola che è passata anche dall’esperienza di un rinomato ristorante di cucina emiliana. Antichi vitigni salvati dall’estinzione, per un prodotto come il Lambrusco Reggiano DOC “dalla caratteristiche tipiche e dal gusto inconfondibile, apprezzato in Italia come all’estero”.

AGRI ECOLOGY – Azienda Agricola Il Vecchio Pollaio (MO)

Tra prati e dei boschi di castagni a Montalto di Montese questa azienda è vocata all’avicoltura, puntando su sostenibilità e benessere animale anche per mezzo di bio-edilizia, fotovoltaico e produzione dei mangimi in loco. Qui “ambiente e agricoltura si incontrano, trovando il giusto equilibrio per garantire un prodotto sano e di qualità e per salvaguardare un territorio speciale come è l’Appennino modenese”.

AGRI FARMHOUSE – Mariscò Azienda Agricola Laura Bargione (PA)

In Sicilia, a Monreale, questa azienda si occupa dalla produzione di olive e di uva agli ortaggi, sino al turismo e all’impegno per il sociale, tra pernotto e  ristorazione, fattoria didattica e percorsi benessere. Caratterizzandosi per “agricoltura, turismo, territorio e sociale”.

AGRI MED – Azienda Dar Ejdoud (Tunisia)

In Tunisia nel villaggio di Zarat, nel 2017 è nata l’azienda “Dar Ejdoud”. A conduzione femminile, coltiva e trasforma prodotti come peperoncino, pomodoro, succo di melograno, marmellata, couscous e miele. “Testimonianza calzante che dimostra quanto i sistemi locali agricoli e alimentari riescano a salvaguardare paesaggi e popolazioni, nella fattispecie, delle zone costiere del Mediterraneo”.

Sanzia Milesi