Più regole per tutelare il bosco

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Si è concluso ad Abetone il convegno dal titolo Lavori in ambito forestale fra sostenibilità e sicurezza” per far capire quanto sia importante la responsabilità di chi opera in questo settore, per una maggiore salvaguardia del territorio.
C’è stata grande una grande partecipazione a questo convegno e l’argomento centrale è stato: dare valore aggiunto al bosco, a livello produttivo ed economico, sia per tutelare il territorio, che per garantire una maggiore sicurezza a coloro che operano in quell’ambiente. Per i lavori forestali sarebbe opportuno avere una norma regionale, che definisca la figura e il ruolo del direttore dei lavori, così come avviene, ad esempio, in edilizia.
Il Presidente Conaf, Andrea Sisti, ha, inizialmente, fatto un excursus delle leggi in materia a partire dal 1976 ad oggi e poi ha parlato delle novità sui tariffari e sui parametri che possono interessare questo segmento professionale e ha ribadito il ruolo centrale dei dottori agronomi e dottori forestali nell’ambito delle politiche agricole e forestali in una fase di evoluzione a livello europeo, c’è bisogno che i dottori agronomi diano la garanzia della loro professionalità verso l’ente pubblico e verso i cittadini, attraverso l’aggiornamento professionale.
Graziano Martello, consigliere Conaf, ha evidenziato le prospettive della DD.LL. forestale in ambito nazionale, ricordando che la situazione non è uniforme nelle diverse regioni italiane, e che c’è comunque bisogno di un’alta specializzazione in un settore come quello dei lavori forestali.
Il dottore forestale Alberto Biffoli, ha illustrato un metodo da lui elaborato in molti anni di attività professionale: “Bisogna prendere esempio dalla direzione dei lavori in campo edile partendo da un progetto di massima, passando per un progetto esecutivo che, una volta approvato dall’ente, diventa un progetto operativo. E’ necessario garantire che l’opera scritta nel progetto venga realizzata in modo corretto, perché il direttore dei lavori è sia garante dell’ente pubblico e sia fiduciario del committente del lavoro”.