Nasce il polo dell’irrigazione 4.0

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L’antica cascina San Giuliano, a Medolago (BG), diventa il primo centro italiano di formazione permanente per l’irrigazione 4.0. Lo stabile, tipico del modello agricolo che per secoli ha caratterizzato l’agricoltura lombarda, è stato protagonista di un importante progetto di recupero, volto a farne un centro polifunzionale moderno e tecnologico, pur rispettandone le caratteristiche architettoniche originali.

Oltre alla centrale di controllo dell’impianto di irrigazione 4.0, sono presenti gli uffici tecnici del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, aule per incontri, un punto ristoro e infine una grande sala convegni polivalente con pareti apribili al fine di poter organizzare conferenze e manifestazioni parzialmente all’aperto.

“Non ci siamo limitati ai lavori di ristrutturazione della Cascina San Giuliano – ha dichiara il presidente del Consorzio Franco Gatti – abbiamo creato un vero e proprio centro di formazione che vorremmo diventasse permanente; un punto di riferimento per l’irrigazione 4.0 ai livelli più alti. Non a caso il progetto è situato nel cuore della Lombardia, in un luogo che consente anche dimostrazioni pratiche in campo”.

Il progetto, certamente precursore nel suo genere, è stato reso possibile grazie a oltre 13 milioni di euro investiti, parte dei quali ricevuti dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, coinvolgendo un pool di enti, che hanno creduto in questa opportunità in un’ottica di ecosostenibilità, risparmio energetico e gestione mirata delle risorse idriche.

L’Agricoltura 4.0 rappresenta l’evoluzione del concetto di “agricoltura di precisione” che viene utilizzato per definire interventi mirati e specifici in campo agricolo. Di fatto, è tutto l’insieme di strumenti e strategie che consentono all’azienda agricola di impiegare in maniera sinergica e interconnessa tecnologie avanzate con lo scopo di rendere più efficiente e sostenibile la produzione. L’irrigazione è una dei punti fondamentali di questa politica: il Consorzio di Bonifica, in collaborazione con una società specializzata nel settore degli impianti tecnologici, ha messo in campo un innovativo sistema per il monitoraggio, la supervisione e il telecontrollo del prelevamento e distribuzione delle acque derivate dal fiume Adda che facilita la gestione della risorsa idrica necessaria all’irrigazione delle coltivazioni. Il progetto, infatti, coinvolge dodici comuni del comprensorio dell’Isola Bergamasca.

Il cuore del sistema è la centrale situata alla cascina San Giuliano, dove il personale del Consorzio monitora e gestisce le 92 stazioni dislocate sul territorio. Una caratteristica rilevante di questo progetto è la completa autonomia energetica delle stazioni, alimentate attraverso un impianto fotovoltaico per mantenerne attivo il funzionamento 24 ore su 24. Nei campi circostanti sono presenti 2500 bocche alle quali gli agricoltori allacciano autonomamente i rotoloni, impianti di irrigazione a pioggia che distribuiscono l’acqua a media e lunga gittata. Anche in questo caso si è prestata attenzione all’aspetto “green”, dato che i rotoloni non necessitano di motori diesel o benzina per il funzionamento.

Dalla centrale è possibile monitorare la pressione dell’acqua che scorre nelle tubazioni sotterranee e ogni singolo gruppo è provvisto di misuratori di portata così da poter contabilizzare in maniera corretta l’acqua utilizzata in ogni singolo punto di distribuzione. In questo modo il Consorzio può controllare la quantità di acqua erogata, senza nessuna dispersione e con una distribuzione omogenea nelle fasce orarie indicate a ogni singolo utente. Le erogazioni possono essere programmate anticipatamente e comandate automaticamente dalla sala di controllo. Infine, grazie a questo nuovo sistema di supervisione, il personale del Consorzio ha ridotto in maniera drastica la gestione e il ripristino degli allarmi per i guasti.

Emiliano Raccagni