Nasce a Foggia un ‘Hub’ per la rigenerazione rurale

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Nei giorni scorsi è sorto il Rural Heritage Hub, un ‘centro per la rigenerazione rurale’ che prende il via grazie alla collaborazione tra Dare– Distretto Tecnologico Alimentare dell’Università di Foggia e l’associazione Va’Zapp, un interessante progetto capace in questi anni di mettere in rete tanti agricoltori, soprattutto giovani. L’hub, la cui sede è stata inaugurata nel centro storico del capoluogo pugliese, rientra nell’ambito del progetto europeo Horizon 2020, della durata di quattro anni, che viene supportato dall’Unesco.

In questi spazi, saranno stimolati gli scambi di conoscenza volti alle buone pratiche di rigenerazione  rurale, riguardanti tradizioni e cibo, arte e festival, pellegrinaggio culturale e migrazione. Il Rural Heritage Hub ospiterà inoltre la attività dell’associazione Va’Zapp’, dal 2014 impegnata nello sviluppo, visione e progettazione per la rigenerazione rurale e umana dei territori. “Sarà un luogo generativo per la Capitanata  – ha detto Milena Sinigaglia presidente del Dare – Offriremo la nostra esperienza progettuale mettendo a disposizione il nostro expertise e le nostre collaborazioni. Vogliamo che il Distretto diventi un laboratorio per il futuro“. Per Antonio Stasi (economista agrario dell’Università di Foggia) “Sarà una vetrina progettuale in grado di confermare il  ruolo strategico di questo territorio nell’agroalimentare regionale e nazionale”.

L’Hub ha già in calendario una serie di attività e progetti, il primo dei quali prevede un viaggio in Colombia per scambiare conoscenze e buone pratiche con i coltivatori delle piantagioni di caffè, in particolare nello studio delle nuove modalità di cooperazione, che in quel paese stanno portando le giovani federación a lanciare un il loro marchio sul mercato mondiale. In tale occasione, i proponenti sono convinti che la contaminazione tra pratiche pugliesi e colombiane porterà nuove consapevolezze e benefici per entrambi i territori. A fine ottobre, inoltre, il team del Magma Unesco Geopark sarà ospiti dell’hub per apprendere le attività di rigenerazione rurale del territorio. L’internazionalizzazione del progetto è dimostrata dalla rete di contatti: altri hub nel mondo, gemellati con quello di Foggia sono: Cammino di Santiago (Spagna), Take Art (UK), Austratt (Norvegia), Global UNESCO Geopark (Isola di Lesbo), terre del caffè UNESCO (Colombia), Rive del Douro (Spagna), Belgrado Medioevale (Ungheria), Wild Atlantic Way (Irlanda), Katla Unesco Geopark (Islanda), Unesco Global Geopark (Creta), Centro di ospitalità di Asti (Italia), Via Maria (Romania).

Uno dei primi impegni –prosegue Milena Sinigaglia- sarà quella di svolgere un accurato lavoro di mappatura del patrimonio rurale locale, che riteniamo fondamentale per creare occasioni di occupazione che partano proprio dal recupero delle radici e delle tradizioni. Va’Zapp è un esempio virtuoso, che abbiamo scelto di coinvolgere nel progetto proprio grazie alla sua capacità di attirare giovani partendo dal nostro patrimonio rurale. È un modo concreto per combattere l’abbandono non solo delle campagne, ma più direttamente anche dei mestieri. Anche se negli ultimi anni si sta infatti registrando una certa tendenza al ritorno dell’attrattività dell’agricoltura, vogliamo che esempi virtuosi come questo possano fungere da moltiplicatore, rivolgendosi anche ai tanti giovani che per costruirsi un futuro hanno scelto di lasciare questo territorio”. “È un’era in cui siamo sempre connessi ma non in relazione: ecco, noi vogliamo che questo luogo diventi un’opportunità di relazione tra persone con visioni e volontà di sviluppare nuovi percorsi per il territorio – ha spiegato il fondatore di Vàzapp’, Giuseppe Savino -. Incontriamo tanti talenti ma sono soli. Noi vogliamo costruire insieme una visione generativa basata sulla fiducia”.

Emiliano Raccagni

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