Macchine per l’Asia con certificazione “made in Italy”

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Si chiama Antam (Asian Network for Testing of Agricultural Machines) e “parla” anche italiano: è il primo sistema comune di certificazione delle macchine agricole per i Paesi dell’Asia e del Pacifico. A presentarlo, in occasione di una delle più importanti rassegne cinesi dedicate alla meccanizzazione agricola, è stato il direttore dell’Enama, Sandro Liberatori, intervenuto alla fiera su mandato Onu, con cui l’Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola collabora da anni.

Nato grazie ad un accordo tra gli Stati della regione, l’Antam è finalizzato a fissare un insieme condiviso di norme e di parametri tecnico-costruttivi tesi da un lato ad ottimizzare gli investimenti dei Governi per la rottamazione dei mezzi meccanici, dall’altro a migliorarne la sicurezza. Insomma, non appena operativo il sistema di certificazione permetterà di stabilire standard condivisi che impatteranno non soltanto sulla qualità dei mezzi prodotti ma, soprattutto, sulla prevenzione degli infortuni.

«Abbiamo iniziato questo percorso nel 2010 e siamo ormai in dirittura d’arrivo – spiega Sandro Liberatori -. L’Antam dovrebbe essere approvato nella prossima riunione plenaria della United Nations Economic and Social Commission for Asia and the Pacific (Un-Escap, Commissione Economico-Sociale delle Nazioni Unite per l’Asia e il Pacifico). Grazie al know how ed alla specializzazione nel comparto agro-meccanico, l’Enama in considerazione del suo ruolo fondamentale nell’Entam, la rete europea dei centri di prova delle macchine, è stato incaricato dall’Onu di fornire supporto sia tecnico che procedurale per la codificazione del nuovo sistema di certificazione.»