L’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori ha un nuovo Presidente

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Peter Kendall della inglese National Farmers’ Union è il nuovo presidente dell’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori. Ad eleggerlo sono state tutte le confederazioni membre dell’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori riunite a Buenos Aires per l’Assemblea generale dell’OMA. L’evento, svoltosi dal 26 al 29 marzo, ha riunito circa 100 confederazioni agricole, provenienti da 80 Paesi diversi a Buenos Aires presso la Sociedad Rural Argentina (SRA).
Dopo l’americano Robert Carlson, sarà Kendall alla guida dell’Organizzazione per i prossimi tre anni insieme a un board formato da sei componenti, provenienti da cinque diversi continenti: Mailan Rahmanbin (Asia), Evelyn Nguleka (Africa), Brent Finlay (Australia), Luis Miguel Etchevehere (Latin America), Piet Vanthemsche (Europa) e Ron Bonnet ( North America).
Peter Kendall, ex presidente della National Farmers’ Union della Gran Bretagna è laureato in Economia Agraria presso l’Università di Nottingham  e conduce l’azienda di famiglia in Inghilterra dal 1984. Alla National Farmers’ Union ha appena terminato il suo quarto mandato presidenziale.
Nutrire la popolazione è una delle più grandi sfide del mondo ed è fondamentale che il mondo agricolo abbia una voce sola e unita per fare fronte a questa esigenza. Come presidente dell’Organizzazione Mondiale degli agricoltori desidero continuare l’ottimo lavoro di Robert Carlson che ha guidato l’organizzazione fin dalla sua costituzione, tre anni fa. In questo periodo l’agricoltura ha migliorato il suo ruolo nell’agenda politica di tutto il mondo e ha preso definitiva consapevolezza che il cambiamento climatico e gli eventi meteorologici estremi rendono il nostro futuro più incerto. L’OMA ha un ruolo vitale e centrale da svolgere. Essere eletto in questo momento critico è un grande onore, ma anche una grande responsabilità.  La mia priorità sarà quella di continuare a far si che l’OMA questa sia ascoltata e rispettata nello scenario dell’agricoltura globale”.