Lombardia, al via l’Operazione “Salva stalle”

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A una settimana dall’approvazione da parte della Commissione Europea di una serie di misure straordinarie per arginare la crisi del settore lattiero caseario, si moltiplicano anche in Italia le iniziative per sensibilizzare sul momento a dir poco delicato attraversato da questa filiera. In Lombardia, prima regione italiana per quantitativo prodotto, la Regione ha approvato l’Operazione Salva Stalle, una misura che consente a tutte le aziende che trasformano e commercializzano latte locale di utilizzare un nuovo logo che pone l’accento sulla territorialità del prodotto “Per gli allevatori –ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava – non cambia nulla, ma si tratta di un grande vantaggio per le aziende che ritirano e vendono latte. Inoltre, con la loro scelta, i consumatori potranno contribuire a salvare aziende del territorio”. Il blocco ai ritiri del latte, pagato a un prezzo ritenuto al di sotto dei costi di produzione, sta creando in questi mesi gravissimi problemi al sistema, come dimostra l’iniziativa del Consorzio Virgilio di Mantova, che nelle scorse settimane si è fatto carico di ritirare l’esubero di latte dalle stalle di Mantova, Brescia, Bergamo, Lodi, Cremona e Milano, dove si concentra il 40% della produzione nazionale. Nei prossimi tre mesi  Virgilio assorbirà circa 90mila quintali di latte in esubero rispetto al collocato e li trasformerà in Uht (lunga conservazione) da destinare al mercato e alla reti di intervento sociale della regione. Per rispondere all’sos della Regione, il Consorzio ha dovuto riattivare parte della linea per l’Uht, perché nell’arco di poche ore si è passati da 100 quintali di latte a lunga conservazione a settimana, a mille quintali al giorno.

Sempre a Mantova, ha preso il via la campagna nazionale di promozione straordinaria del latte fresco italiano 100%, frutto di una collaborazione tra Mipaaf e Coop Italia. L’iniziativa punta ad aumentare gli acquisti attraverso iniziative di sconto rivolti ai consumatori che si protrarranno fino a maggio sulla linea del latte Coop, che già riporta sulle confezioni il logo sostenuto dal Mipaaf 100% latte italiano. “Di fronte alle difficoltà del settore acuite dall’eccesso di offerta di queste settimane – ha spiegato il presidente di Coop Italia Marco Pedroni –  prevediamo un aumento degli acquisti di Coop di circa 10mila quintali di latte”. L’aumento degli acquisti – ha commentato il Ministro Maurizio Martina – è un segnale fondamentale per i nostri allevatori, così come è importante che i consumatori possano individuare con facilità i prodotti grazie al logo “100% latte italiano”. Il Governo va avanti nelle politiche di sostegno al settore, dopo aver ottenuto la moratoria per 30 mesi dei debiti degli allevatori e aver ridotto la pressione tributaria del 25%. Non ci fermiamo e chiediamo anche all’Europa di dare risposte strutturali a una crisi che è europea“.

In tema di Europa, il Commissario all’Agricoltura Hogan ha invitato ministri dell’Unione a promuovere il meccanismo eccezionale della Politica agricola comune (Pac) che consente agli allevatori una “pianificazione volontaria” della produzione di latte.  L’Ue ricorre “per la prima volta” a questo meccanismo “per stabilizzare la domanda di latte” ha detto Hogan, spiegando che “può essere finanziato tramite aiuti mirati non ancora spesi (del pacchetto Ue di settembre scorso) o aiuti statali“. “Siamo flessibili – ha spiegato il commissario europeo all’agricoltura – sugli aiuti di stato: 15mila euro per agricoltore all’anno per promuovere prodotti o chiudere attività di produzione, dare aiuti alla ristrutturazione, e i Paesi possono anche dare accesso a meccanismi di finanziamento per garantire credito alle imprese con problema di liquidità. Questo tipo di aiuti di stato può essere dato direttamente agli allevatori”.

di Emiliano Raccagni

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