Le sfide della politica agricola comune futura

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Tra il 2 febbraio e il 2 maggio 2017 la Commissione europea ha indetto una consultazione pubblica sulla modernizzazione e semplificazione della PAC. Era aperta a tutti i cittadini e alle organizzazioni interessate, sotto forma di questionario nelle 23 lingue ufficiali dell’UE. Scopo della consultazione era raccogliere i pareri degli agricoltori, delle organizzazioni e dei vari attori del settore agricolo su tre questioni principali:

  1. agricoltura, zone rurali e PAC oggi;
  2. obiettivi e governance della PAC;
  3. agricoltura, zone rurali e PAC domani.

La consultazione prevedeva 28 domande chiuse (scelta multipla), cinque domande aperte e la possibilità di caricare documenti di sintesi. Il 10 luglio sono stati resi pubblici i risultati di questa consultazione che ha ricevuto più di 322.000 contributi online (tra cui più di 1400 Position Papers) da un vasto gruppo di portatori di interessi che comprendeva agricoltori, cittadini, organizzazioni e altre parti interessate. Commentando i risultati, il commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan ha dichiarato: «Oggi compiamo un altro passo importante nel percorso verso la politica agricola comune del futuro e offriamo ai portatori di interessi la possibilità di dare un ulteriore contributo al dibattito. La risposta alla consultazione pubblica indica il livello di interesse per la PAC, che continua a sostenere un settore agricolo dinamico, a garantire cibo sicuro e di alta qualità per 508 milioni di cittadini e a fornire investimenti significativi nelle zone rurali». L’elevato livello di partecipazione alla consultazione dimostra che l’agricoltura e il suo ruolo nella società sono diventati una questione sempre più importante per molti cittadini europei. La grande maggioranza dei partecipanti (90%) afferma chiaramente che la gestione della politica agricola a livello europeo garantisce un reale valore aggiunto, poiché assicura condizioni di parità nel mercato unico e una risposta più efficace dell’agricoltura alle sfide condivise, quali la tutela dell’ambiente (85%) e la lotta al cambiamento climatico (73%). Sono state citate spesso anche la necessità di mantenere la coesione economica, sociale e territoriale nell’UE (86%) e l’esigenza di un quadro comune di condivisione delle migliori pratiche (91%).

Il commissario all’agricoltura Phil Hogan durante la presentazione dei risultati (credits: EC)

Obiettivi futuri, obiettivi chiari

Dalla consultazione sono anche risultati evidenti quelli che secondo i partecipanti devono esser gli obiettivi  della futura PAC:

  • garantire un equo tenore di vita per gli agricoltori, obiettivo dichiarato come un’esigenza fondamentale dall’88% dei votanti;
  • sostegno diretto al reddito (66%);
  • garantire che gli agricoltori siano incoraggiati a fare la loro parte nella lotta al cambiamento climatico e nella tutela dell’ambiente, proteggendo la biodiversità, riducendo il degrado del suolo e garantendo un uso più sostenibile di pesticidi e fertilizzanti.

Dai risultati emerge anche chiaramente che tanto i cittadini quanto gli agricoltori desiderano una PAC più semplice e meno burocratica per poter far fronte a queste sfide con maggiore efficacia. I risultati della consultazione contribuiranno alla riflessione che la Commissione sta portando avanti sul futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura. Alla valutazione d’impatto delle eventuali proposte strategiche future farà seguito una comunicazione sulla modernizzazione e la semplificazione della PAC.

La partecipazione dei singoli Stati membri

La maggior partecipazione alla consultazione pubblica si è registrata dalla Germania che ha dato il 45% delle risposte, seguita a distanza da Francia (13%) e Italia (11%). Una grande varietà di organizzazioni ha partecipato alla consultazione (da privati a enti pubblici, ONG, associazioni professionali, autorità nazionali e regionali, associazioni, ricerca, etc). Gran parte di queste organizzazioni sono imprese private (61%) e lavorano nel settore agricolo (77%).

Alle origini della PAC

La politica agricola comune dell’UE (PAC) è stata elaborata all’inizio degli anni sessanta per tradurre in termini politici gli obiettivi definiti nel trattato di Roma (1957) e, successivamente, ripresa nel trattato sull’Unione europea. Come tutte le altre politiche o programmi dell’UE, la PAC è anche soggetta ad altre disposizioni del trattato al fine di assicurare la coerenza con gli obiettivi generali dell’Unione.

L’articolo 39 del trattato precisa che le finalità della politica agricola comune sono:

  1. incrementare la produttività dell’agricoltura, sviluppando il progresso tecnico, assicurando lo sviluppo razionale della produzione agricola come pure un impiego migliore dei fattori di produzione, in particolare della manodopera
  2. assicurare così un tenore di vita equo alla popolazione agricola, grazie in particolare al miglioramento del reddito individuale di coloro che lavorano nell’agricoltura
  3. stabilizzare i mercati
  4. garantire la sicurezza degli approvvigionamenti
  5. assicurare prezzi ragionevoli nelle consegne ai consumatori.

Tutte le risposte e i commenti ottenuti con questa consultazione pubblica sono reperibili QUI

 Articolo di Maria Luisa Doldi