Largo ai giovani: tante le idee per impianti rinnovabili

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Il Politecnico di Milano, con le aziende Centrosolar e Rewatt, ha dato spazio ai giovani. Presentazione dei progetti per la realizzazione di impianti rinnovabili: questo il concorso proposto agli studenti.
Al B.E.S.T. del Politecnico di Milano si è svolta ieri la premiazione degli studenti che hanno presentato i loro progetti per la realizzazione di impianti rinnovabili.
Sono stati in molti coloro che hanno deciso di partecipare al concorso che prevedeva la progettazione e lo sviluppo di elaborati grafici, completati da layout, con l’arricchimento di contenuti innovativi e una descrizione sintetica del progetto e del relativo miglioramento sull’impatto ambientale.
Questa iniziativa è stata sponsorizzata da Centrosolar e Rewatt, due aziende operanti nel mercato del fotovoltaico.
Sono stati 25 gli elaborati presentati dagli studenti, dimostrando l’entusiasmo dei giovani nel mettersi in gioco.
I progetti presentati sono stati valutati dalla Commissione Giudicatrice del Premio, nelle persone del Prof. Stefano Della Torre, Direttore del BEST, il Prof. Stefano Capolongo, Coordinatore Scientifico del Premio, il Prof. Niccolò Aste ed i commissari esterni, Arch. Paolo Belloni, Arch. Alessandro Frigeni, Sig. Marco Donadoni, esperti in materia di risorse rinnovabili e benessere ambientale. In rappresentanza di Centrosolar Italia il responsabile commerciale Sig.Gianni di Bello, ed infine, in rappresentanza di Rewatt il Dr.Marco Fioravanti.
Tra tutti i progetti presentati, la Commissione Giudicatrice ha selezionato gli studenti maggiormente  meritevoli, nell’ambito delle Risorse rinnovabili e benessere ambientale.
Il primo premio è stato assegnato a Stefano Caimi, che si è presentato con il progetto dal titolo: “ Un nuovo valore al molo”. Il progetto pone come obiettivo prioritario la riqualificazione di un molo lacustre coniugando con interesse design e rispetto ambientale. L’idea, particolarmente interessante, è quella di trasformare l’elemento architettonico molo in tecnologia sostenibile che sfrutta il movimento dell’acqua per generare energia pulita.
Il secondo premio è stato assegnato a Luca Perfetti, con il progetto dal titolo “Utilitas et Venustas”. Il progetto prevede la riqualificazione di un’area adibita alla cavatura della pietra di ceppo di Grè collocata sulla sponda Bergamasca del lago di Iseo. L’idea progettuale di è quella di riconfigurare i volumi dei blocchi di pietra in edifici complessi capaci di sfruttare al massimo gli apporti energetici del sole.
Al terzo posto Luca Semenzato, con “Cava contemporanea”. Anche il suo progetto pone come obiettivo la riqualifica di un’area a forte impatto ambientale con necessità di ripensare al sito. Il progetto intende esaltare le potenzialità del suolo, dell’acqua e della luce, che vengono quindi applicate a forme articolare interessanti, al fine di migliorare il benessere ambientale e il risparmio energetico.