La tempesta perfetta del mercato 2012 delle Macchine Agricole

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Carlo Zamponi, Presidente Unacma

L’opinione di …

Carlo Zamponi, Presidente Unacma:

Se i concessionari fossero grandi  navigatori potremmo parlare, anche in questo caso, di una “tempesta perfetta”; di certo il risultato che commentiamo è tra i peggiori dall’inizio  della storia della meccanizzazione.

Parlo di tempesta perfetta perché a generarla  sono state una serie di concause:

  • nell’immatricolato 2011  c’erano gli effetti positivi  dell’esplosiva rottamazione di fine 2010, nel 2012  non abbiamo avuto nessun incentivo del genere;
  • le  azioni promozionali dei costruttori sono state più contenute; forse cominciano a capire  che in un mercato  maturo  o in contrazione, fare una violenta promozione significa soltanto anticipare delle vendite CON MARGINI PIU BASSI, per poi avere un periodo di bonaccia successivo alla promozione;
  • gli unici incentivi  disponibili sono i PSR  regionali che sono sempre più complessi  e burocratici da ottenere ed escludono un’importante categoria come i contoterzisti;
  • il  sistema bancario è quanto mai conservativo e  pronto a scoraggiare  qualsiasi slancio ;
  • la congiuntura  economica che investe  il nostro paese  non risparmia certo il comparto dell’agricoltura, anche se in misura inferiore ad altri  settori;
  • a completare il quadro la situazione politica che versa in perenne attesa, quando di un messia che ci ridia credibilità  e stimoli  per tornare a guardare  con speranza  il futuro, quando  in  corsa per elezioni che porteranno gli stessi personaggi  di prima al parlamento (con relative novità foriere, spesso, di inesperienza), con  la solo differenza di aver perso 6 mesi  di tempo.

Credo che   tutto ciò possa bastare per  giustificare una fondamentale  scarsa propensione all’acquisto  da parte de nostri clienti , e soprattutto la performance era già annunciata in questa misura fin da maggio 2012.

Cercando di dimenticare ciò che già è accaduto, bisognerà  fare del nostro meglio  per  ridare smalto  al nostro comparto.  Innanzi tutto dovremo dare uno sguardo a cosa  succede nel resto d’Europa e  nel mondo.  I bilanci dei nostri “amati” costruttori  registrano  record  di fatturati e di margini , l’agricoltura  è in crescita in tutto il mondo e soltanto pochi  paesi del mediterraneo  sono in caduta libera.  A mio avviso sarà sufficiente correggere  alcuni dei punti sopra citati e potremmo riprendere a trovare un minimo di serenità anche in ITALIA.

I prezzi dei prodotti  agricoli sono più alti che in passato. C’è  un grande  interesse  verso le  nostre  produzioni  di prodotti tipici,  sono in aumento  i giovani agricoltori che portano  nuove idee e  modus operandi  più dinamici  che, sono certo, daranno frutti  nel futuro prossimo.

Sono soltanto alcuni elementi  che devono  farci sperare  in una  ripresa certa.  Sta poi ad ognuno di noi  catalizzare e attivare le giuste energie (e strategie)  per far tornare gli  agricoltori presso  le nostre imprese  e far capire loro che non c’è miglioramento produttivo ed aziendale  senza  una corretta applicazione della tecnologia e dei servizi di cui oggi  può disporre una moderna azienda agricola.