La serra verticale Made in Italy

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vertical farm

Fa da qualche settimana bella mostra di sé, all’interno di Expo, la Vertical Farm realizzata da Enea assieme a un pool di aziende specializzate nel settore. Al suo interno, per la durata dell’esposizione, saranno coltivati basilico e lattughe, che crescono all’interno di cubetti di torba pressata, con ricircolo continuo dell’acqua. Avviene, in scala ridotta e a portata di visitatore, ciò che in un futuro non troppo lontano potrebbe succedere in spazi ben più ampi, sviluppandosi in altezza e senza consumo di suolo, con la sola necessità di acqua ed elementi nutritivi. Il cosiddetto sistema idroponico, infatti, consente lo sviluppo della pianta in substrati alternativi alla terra, come l’argilla espansa, la torba pressata e la lana di roccia, immersi in acqua e “concimi”. L’illuminazione è assicurata mediante Led ad alta efficienza che riproducono la fotosintesi clorofilliana. Il tutto per sperimentare la cosiddetta agricoltura 3.0 per la prima volta in Italia. La produzione, inoltre, è a ciclo chiuso, integrale (riciclo totale dell’acqua e dei fertilizzanti), in ambiente protetto e climatizzato, senza utilizzo di pesticidi e insetticidi. Il prototipo dell’ENEA sarà il primo esempio italiano ad applicare tutti questi sistemi.

All’interno della VF ci sarà un impianto di fertirrigazione automatico, vale a dire un sistema computerizzato di distribuzione delle sostanze nutritive con l’acqua di irrigazione. Inoltre, per ricreare l’ambiente ideale alla crescita delle colture all’interno della VF, un impianto di condizionamento climatico manterrà i valori richiesti di temperatura ed umidità. La produzione, spiega l’Enea, “è praticamente doppia rispetto alle colture tradizionali: per l’insalata, ad esempio, si passa da 6 a 14 cicli di raccolta/anno per ogni piano, con un risparmio del 95% di acqua (2 soli litri per un 1kg di lattuga contro i 40-45 litri/kg in un campo ‘tradizionale)”. Al lancio a Expo della prima Vertical Farm italiana, l’Enea ha anche presentato una campagna ‘anti-sprechi’ alimentari che vede come prime iniziative un accordo con Caritas Ambrosiana e Coop Italia per l’utilizzo dei prodotti della Vertical Farm nel nuovo Refettorio ambrosiano e l’avvio del progetto ‘Forchetta intelligente’ per sensibilizzare gli scolari delle elementari sul legame tra cibo, ambiente ed energia. La Vertical Farm, inoltre, non produce rifiuti, in quanto tutti i prodotti utilizzati per la crescita degli ortaggi vengono continuamente riciclati al suo interno. Il prototipo è l’emblema delle tecnologie per l’agricoltura del futuro, alle quali si lavora nei nove Centri Enea sul territorio nazionale: prodotti, servizi, processi concepiti per le imprese del settore e raccolti nell’Atlante dell’innovazione tecnologica, una sorta di ‘catalogo’ online (www.enea.it) con oltre 500 voci in diversi settori. Fra le innovazioni per l’agricoltura, i bioinsetticidi, i sensori per scoprire l’adulterazione dei prodotti alimentari, i processi per il recupero di sostanze utili dalle acque di scarico, le tecnologie per la tracciabilità degli alimenti, lo sviluppo dell’agricoltura di precisione (anche utilizzando droni e satelliti) per coltivare con meno acqua, usando modelli climatici innovativi.

Articolo di Emiliano Raccagni