Il mais sostenibile a 360⁰

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Nel contesto della conferenza “L’importanza del mais nella filiera agroalimentare” tenutosia ad ExpoGate in occasione della 45ª Giornata mondiale della terra, è stato presentato al mondo Expo il progetto COMBI MAIS che, grazie ad una combinazione vincente di prodotti e tecnologie innovative, ambisce ad una innalzamento della resa del mais fino a 20 t per ettaro, con una produzione completamente ecosostenibile. Obiettivo ambizioso quello di Mario Vigo, ideatore del progetto nonche’ lungimirante imprenditore agricolo milanese e presidente di Innovagri (associazione impegnata nella ricerca per l’innovazione del settore agroalimentare), non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi. Il risultato a cui puntano Vigo e i partner coinvolti in COMBI MAIS e’, infatti un mais di qualita’, caratterizzato da un elevato valore nutrizionale e ottenuto attraverso una metodologia di produzione sostenibile dal punto di vista sociale, economico ed ambientale. A supportare la sperimentazione del protocollo sui 30 ha messi a disposizione dall’azienda FOLLI di proprieta’ di Mario e Alberto Vigo, una cordata di eccellenze del settore, capaci di combinare e integrare in modo sinergico, genetica, protezione, meccanizzazione ed irrigazione. Syngenta, per la fornitura delle sementi e per la fornitura di servizi integrati per la gestione della coltura, Netafim, per tutti gli aspetti legati all’irrigazione a goccia e alla fertirrigazione, Kuhn per la meccanizzazione legate alla lavorazione del terreno e alla semina, oltre alla fornitura di sistemi di precision farming, Same Deutz-Fahr per le trattrici a basso impatto ambientale, CIFO per la concimazione fogliare, Unimer, per la concimazione organo minerale.

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Il protocollo COMBI MAIS, che ha gia’ trovato conferma della sua validita’ nei risultati preliminari del 2014 (pianta più sana, granella qualitativamente superiore, significativo aumento produttivo e notevole risparmio di acqua e carburante), per il 2015 prevede nuovi sviluppi. Oltre all’aumento della superficie sperimentale (ndr. nel 2014 erano 10 ha) e’ previsto l’impiego di nuove tecnologie ad alto contenuto innovativo. A precedere la semina dell’ibrido di mais Sy Brabus di Syngenta, e’ prevista la lavorazione del terreno a fasce con la tecnica dello Strip Till, tramite lo Strigger di Kuhn che consente di lavorare il terrreno solo dove serve, rispettandone la tessitura e riducendo i costi della lavorazione stessa. La semina e’ effettuata con la seminatrice ad alta precisione, inserita in un sistema globale di precision farming, sempre di Kuhn. Anche la protezione del mais, dalle prime fasi di sviluppo alla raccolta, e la nutrizione lungo il ciclo produttivo saranno caratterizzate dall’impiego di prodotti innovativi e rispettosi dell’ambiente e della pianta stessa, somministrati con la tecnica della fertirrigazione, nell’ottica di un maggiore efficienza sia della risorsa idrica che dei prodotti.

In occasione della presentazione, Mario Vigo ha comunicato che il Ministero delle Politiche Agricole ha manifestato un forte interesse nel progetto COMBI MAIS e la sua intenzione di presentarlo in maniera ufficiale durante l’EXPO. Ottime, dunque, le possibilità di riuscita per COMBI MAIS nell’intento di rappresentare un modello per l’agricoltura del futuro, capace di rispondere alla pressioni di carattere economico ed ambientale, fornendo una soluzione intelligente che consenta di produrre di piu’ e meglio, a meno.

Articolo di Lucia Casanova