Green economy con Antonio Carraro

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Lo scorso 6 settembre presso il Consorzio di tutela del Prosecco Superiore Docg a Valdobbiadene, è avvenuto il kick off meeting delle aziende unitesi per il progetto ATENA. Ogni azienda consorziata ha già realizzato, negli anni, importanti progetti volti alla sostenibilità, avvalendosi di professionisti altamente qualificati, consapevoli delle responsabilità degli intenti del progetto da cui potrebbero scaturire nuove tecniche di gestione del vigneto.

L’ ing. Damiano De Checchi, direttore R&D AC spa ha così commentato: “Il progetto ATENA sottolinea e rafforza un percorso che la nostra azienda ha già intrapreso da tempo verso la svolta sostenibile. Rappresenta un acceleratore ad un nuovo passo tecnologico. Un “salto”, come il nostro Presidente Antonio Carraro, recentemente scomparso, amava definire ogni importante evoluzione tecnologica, che ci porterà ad una nuova trasformazione aziendale pronti per le sfide del futuro.”

“Per migliaia di anni, il vino ha unito le persone nelle zone dell’attuale Unione Europea. Da due generazioni, l’azienda ERO si dedica alla coltivazione di questo bene culturale, basandosi sui tre pilastri della sostenibilità che determinano in maniera decisiva il nostro sviluppo e la nostra produzione. Siamo quindi fiduciosi, tenendo in considerazione anche l’obiettivo del progetto ATENA, di poter dare un contributo sostanziale a questo progetto lungimirante grazie alle nostre versatili attrezzature che si adattano ai nostri clienti e alle loro esigenze. Non vediamo l’ora di lavorare con Antonio Carraro, ECOTHEA e Prosecco Docg Conegliano Valdobbiadene”. Dr. Ignatz Wendling, Head of R&D ERO GmbH.

“Questo progetto ha radici tecnologiche nel nostro gruppo di ricerca da cui provengono i laureati che compongono il team di ingegneri di ECOTHEA – interviene Aurelio Somà professore ordinario del DIMEAS Dipartimento di Ingegneria Meccanica ed Aerospaziale del Politecnico di Torino, socio fondatore della startup ECOTHEA – La partecipazione ad un progetto di respiro europeo con una grande e nota azienda italiana del settore come l’Antonio Carraro è per noi motivo di orgoglio. Inoltre, la presenza nel progetto di un importante consorzio come il Consorzio di tutela del Prosecco Docg è da un lato la conferma dell’interesse e della crescente attenzione da parte del mondo agricolo per lo sviluppo di tecnologie green, ma soprattutto per noi tecnici deve rappresentare il continuo riferimento al fine di progettare e migliorare i prototipi dei veicoli proposti seguendo indicazioni prestazionali e funzionali provenienti dal campo”.