Giovane e innovativo, il FoodTech italiano

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L’innovazione tecnologica applicata all’agroalimentare. In una parola FoodTech, una realtà sempre più concreta anche in Italia, che sta registrando un vero e proprio boom di startup e imprese che puntano a progettare nuovi strumenti in grado di supportare l’agricoltore. Il più recente dei casi di successo è stato certificato da Startapbootcamp FoodTech, acceleratore d’impresa facente parte di un network globale, nato nel maggio 2016 e affermatosi grazie al contributo di partner come Barilla, Lventure, Gambero Rosso, Cisco, Monini e Spazio M3 investimenti, che ha scelto tre imprese italiane, selezionate mediante una gara internazionale e premiate con fondi e formazione. “Innovazione, Italia e settore agroalimentare sono una combinazione vincente”, dice Peter Kruger, ceo di Startupbootcamp FoodTech, che ha chiuso la chiamata per selezionare le startup dell’agroalimentare a cui dare sostegno economico e formativo il 21 settembre scorso, con oltre 600 progetti provenienti da 56 paesi.

Tra le dieci aziende selezionate, ben tre sono quindi italiane: Evja, Wallfarm e Elaisian. La prima, con sede ad Acerra (Na), ha sviluppato dispositivi per l’agricoltura di precisione in grado di lavorare anche senza connessione WiFi o rete mobile. Questa startup ha stretto importanti accordi con aziende leader nel settore della digitalizzazione come Cisco e grazie a un tema giovane e dinamico ha già esportato le sue idee all’estero, installando i primi dispositivi in Austria. OPI, la tecnologia sviluppata da Evja, è un SSD (Sistema di Supporto Decisionale) progettato per settore della IV gamma e del vitivinicolo. È composto da una rete di sensori che raccolgono tutti i dati relativi alla coltivazione, inviandoli a un sistema centrale che, incrociandoli con le informazioni meteo e altri modelli previsionali è in grado di supportare l’agricoltore, grazie a informazioni che gli giungono in modo semplice e intuitivo anche su smartphone e tablet, nella lotta all’insorgere di agenti patogeni, oltre a rendere più efficienti potatura, irrigazione e gestione delle piantagioni.

La startup romana Wallfarm propone invece tecnologia per automatizzare il settore del ‘vertical farming’, cioè le coltivazioni sviluppate in verticale su pareti di edifici o all’interno di spazi ristretti. Il sistema consistente in un box di dimensioni molto ridotte e può quindi essere facilmente installato su ogni tipo di struttura. Sempre a Roma ha infine sede Elaisian, che con la sua tecnologia permette ai produttori di olio d’oliva di monitorare costantemente il proprio campo, prevenire le malattie degli alberi e incrementarne la produttività, grazie a sensori e ad uno speciale software, in grado di fornire dati in tempo reale utili a prendere le decisioni più adeguate.  La startup ha già iniziato i primi test con diversi produttori, tra cui Monini, e stretto una partnership con Flos Olei.

In tema di startup, è dei giorni scorsi l’annuncio del Comune di Milano di utilizzare Cascina Nosedo, immobile sgombrato nel 2015 da occupanti abusivi, e farne nel giro di tre anni, dopo la ristrutturazione, un incubatore di startup agroalimentari. Lo prevede il progetto OpenAgri, finanziato con 6,2 milioni dalla Commissione europea, che vede il Comune di Milano capofila di un gruppo di soggetti come la Fondazione Parco Tecnologico di Lodi, la Camera di Commercio di Milano, il Politecnico di Milano e l’Università Statale di Milano. L’obiettivo è ospitare nella periferia Sud della città, a Vaiano Valle, vicina a Rogoredo, un “Open Innovation Hub” per l’agricoltura periurbana. La Cascina vuole diventare un polo di riferimento per l’innovazione nel settore: dall’implementazione di nuove tecnologie per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e il consumo, alla sperimentazione in nuovi ambiti, come ad esempio un recupero di scarti di lavorazione, nuovi modelli per la logistica dell’ultimo miglio. Lì verrà installato un impianto di coltura idroponica, cui si uniranno altri metodi di coltivazioni e colture “fuori suolo” e “in suolo”.

Emiliano Raccagni