Emergenza ulivi: intervenire al più presto

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L’Opinione di

Giorgio Mercuri, Presidente di Fedagri-Confcooperative

Occorre attivare tutte le misure di urgenza per contrastare il fenomeno degli ulivi malati evitando cosi il dilagare del contagio. Il problema è ora all’attenzione delle istituzioni, che si stanno muovendo a più livelli, dall’on.Paolo De Castro al Ministro Nunzia De Girolamo, all’Assessore regionale all’agricoltura Nardoni, con un apprezzabile gioco di squadra, attraverso richieste di intervento alla Commissione Europea di attivare le apposite misure previste in casi di emergenza”.

Ancora una volta questi episodi ci fanno riflettere sull’importanza del mantenimento di un’agricoltura attiva nei nostri territori, a tutela dell’economia, dell’ambiente e del paesaggio. La mancanza di presidio del territorio può provocare   un incontrollabile dilagare del fenomeno. Dobbiamo assolutamente rendere remunerativa la coltivazione dei nostri territori se non vogliamo correre il rischio di perdere le produzioni che sono oggi considerate patrimonio della dieta mediterranea.

Rispetto poi alle risorse finanziarie che dovranno essere reperite per poter contrastare il fenomeno, mi chiedo se forse non sarebbe stato meno oneroso apportare misure di sostegno per la redditività del settore olivicolo, scongiurando il rischio di abbandono delle attività agricole, piuttosto che intervenire con misure urgenti e straordinarie in casi di crisi. È indispensabile che la politica agricola, a livello comunitario e nazionale non perda mai di vista l’obiettivo primario di garantire margini di redditività all’attività agricola.