Debutta il primo episodio di Global Trends, il nuovo format di BKT

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Tecnologie sofisticate, utilizzo dei dati, digitalizzazione e nuovi talenti. Sono gli ingredienti della cosiddetta “AgTech” e dell’agricoltura intelligente, cioè le tendenze che più che mai stanno plasmando il comparto agricolo. Sono anche gli argomenti trattati nel primo episodio di Global Trends, il nuovo format di BKT Network che, nel corso di otto episodi, affronterà le grandi tendenze dell’agricoltura con l’aiuto di prestigiosi ospiti ed esperti internazionali.

Molti i contenuti e gli spunti emersi durante questa prima puntata, tra cui la meccanizzazione agricola quale fulcro della rivoluzione digitale e tecnologica. Sul tema è intervenuto Ömer Kuloğlu, produttore e presentatore della rivista turca Traktörmetre, nonché noto presentatore e youtuber.  Secondo l’ospite, risparmio di consumo, efficienza e semplicità di utilizzo sono le tre caratteristiche più ricercate dagli agricoltori moderni quando si tratta di acquistare un nuovo trattore o nuovi macchinari. È importante che i trattori del futuro, con l’aiuto di nuove tecnologie e funzioni, incontrino quindi queste esigenze.

Per quanto riguarda la Turchia, c’è molto interesse da parte degli utilizzatori verso i macchinari tecnologici, soprattutto da parte delle nuove generazioni di agricoltori, molto sensibili a queste nuove tendenze – spiega durante il suo intervento Ömer KuloğluPurtroppo ad oggi i costi dei trattori di ultima generazione sono spesso proibitivi, l’auspicio è che le nuove tecnologie diventino progressivamente più accessibili in futuro”.

L’Agricoltura Intelligente non è però solo fatta di macchinari, ma anche di persone. I nuovi cambiamenti del comparto richiederanno professionisti sempre più preparati e con abilità precise e variegate, privilegiando una forza lavoro diversificata. Lo ha spiegato bene Amy Wu, fondatrice di From Farmers to Incubators, la piattaforma Made in USA che racconta e valorizza le donne innovatrici dell’AgTech.

Secondo Wu, l’agricoltura del futuro creerà nuove opportunità soprattutto per le donne, che sempre più numerose decidono di intraprendere percorsi di studio e di lavoro nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics). “In un settore che sta affrontando cambiamenti decisivi e gravi minacce, quella climatica in primis, c’è bisogno di nuovi talenti e competenze – spiega Amy Wu – e il cambio di generazione del comparto, farà e sta già facendo emergere nuovi protagonisti, spesso donne, capaci di portare valore non solo grazie alla loro preparazione, ma anche alla loro intraprendenza, creatività e attenzione verso la sostenibilità. La diversificazione della forza lavoro è una vera e propria opportunità per l’agricoltura”. 

Ma quanto sono disposti gli agricoltori di oggi ad abbracciare questa rivoluzione agricola? Come fare per facilitare la cosiddetta transizione tecnologica nel comparto? Dipende da molti fattori, spiega David Rose, Professore Associato di Agricultural Innovation and Extension e responsabile del Gruppo di ricerca “Change in Agriculture” presso l’Università di Reading, in Inghilterra.

Il costo delle tecnologie, la presenza sui territori di infrastrutture propedeutiche all’adozione di queste tecnologie, la preparazione e la formazione degli stessi agricoltori o anche semplicemente le loro necessità, sono tutti elementi che giocano a favore o meno dello sviluppo dell’AgTech.

Per favorire l’adozione di una specifica tecnologia in agricoltura, è ancor più fondamentale l’intervento o l’appoggio delle istituzioni e della politica – spiega a Global Trends David Rose – ad esempio tramite incentivi economici, lo sviluppo di infrastrutture adeguate, e la formulazione di nuove misure politiche che facilitino questa transizione. Poter contare su una proficua collaborazione tra il settore pubblico e privato è essenziale”.

E a proposito di agricoltura intelligente e adozione di nuove tecnologie, in futuro sarà sempre più comune vedere macchine automatizzate e robot operare sul campo a supporto degli agricoltori. O, almeno, questo è quanto auspicato da Simone Scarabel, Technical Sales Manager di Free Green Nature, la start-up italiana che ha inventato ICARO X4, il robot sostenibile ideato per preservare i vigneti dagli attacchi da funghi e microorganismi sfruttando i raggi ultravioletti.

“Uno degli obiettivi principali dell’AgTech è quello di rendere più sostenibile il settore agricolo, riducendo significativamente l’impatto del comparto minimizzandone le emissioni – spiega Simone Scarabel – I robot sono e saranno strumenti determinanti per raggiungere questo obiettivo, ottimizzando inoltre il lavoro sul campo, facendo risparmiare tempo e risorse agli agricoltori”.

A questo link è disponibile l’intera puntata