Credito d’imposta per investimenti in beni materiali Industria 4.0

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Ghiotta opportunità per le aziende agricole che intendano rinnovare il proprio parco macchine. C’è ancora tempo sino al prossimo 31 dicembre, salvo l’intervento di ulteriori provvedimenti di proroga del predetto termine, per usufruire di un credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, a seguito di investimenti effettuati in beni materiali Industria 4.0, nell’ambito del Piano Transizione 4.0.

È stata la legge di bilancio 2020, in particolare l’articolo 1, commi da 184 a 197, a ridefinire la disciplina degli incentivi fiscali previsti dal Piano Nazionale Impresa 4.0, mediante, appunto, l’introduzione del citato credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, rapportato al costo di acquisizione degli stessi.

Nello specifico, la legge di bilancio 2020 ha provveduto a sostituire la disciplina dettata dalle disposizioni riguardanti il super ammortamento e l’iper ammortamento, strumenti che comunque restano applicabili, a determinate condizioni, agli investimenti in beni strumentali effettuati fino al 31 dicembre 2019.

La vigente disciplina prescrive la concessione del credito alle imprese che, dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, effettuino investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive localizzate sul territorio dello Stato, con i requisiti e nelle misure stabilite dai commi 188, 189 e 190 in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili.

Tale credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 40% del costo, per investimenti fino a 2,5 milioni, e del 20% per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Per i beni immateriali connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0” il credito d’imposta è pari al 15%, nel limite massimo di 700 mila euro di costi ammissibili.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

di Antonio Longo

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