BASF, nuovi prodotti e ricerca in primo piano

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L’agricoltura rappresenta una delle aree principali sulle quali Basf focalizza la sua attività di ricerca e innovazione tecnologica. Lo dimostrano i circa tremila progetti sviluppati ogni anno, sui quali il Gruppo investe percentuali di fatturato superiori a quelle destinate, in proporzione, ad altre filiere. Il tutto, per supportare una strategia definita da anni, che basa la nostra visione di agricoltura come un settore da ‘servire’ attraverso soluzioni di difesa delle colture, ma anche e soprattutto attenzione all’utilizzatore finale, quindi l’agricoltore, nell’ ambiente in cui opera. Un concetto di sostenibilità che si traduce in casi molto concreti, poggiando sulla volontà di creare soluzioni che tutelino l’ambiente e garantiscano redditività all’agricoltore”.

Lo ha dichiarato Antonella Licheri, Marketing Manager BASF Italia Crop Protection, introducendo i lavori dell’evento tenutosi recentemente a Castelnuovo del Garda (VR), per presentare agli addetti ai lavori Vision® Plus e Regalis® Plus, due nuovi prodotti dedicati alle pomacee  che si inseriscono in una strategia indirizzata alla sostenibilità, che, secondo Licheri, “Si traduce in un impegno continuo nell’investire in tecnologie, supportare un uso responsabile dell’innovazione, attivare progetti di filiere e, non da ultimo,  promuovere l’immagine dell’agricoltore, che definiamo il lavoro più importante sulla terra”.

AgCelence®. Un impegno che si concretizza nel marchio AgCelence, che identifica i prodotti BASF che grazie ad attività di interazione con la fisiologia della pianta, provati da anni di applicazione in campo in Italia e all’estero, forniscono benefici al di là della tradizionale protezione delle colture, e di conseguenza si traducono in un’ottimizzazione delle risorse, miglioramento della qualità, una maggiore efficienza produttiva e una maggiore tolleranza allo stress.

Regalis Plus. Tra le novità presentate nel corso della giornata, dopo una prima parte dedicata a Vision Plus, è stato il turno di Regalis Plus, “evoluzione AgCelence” di Regalis, attuale fitoregolatore di BASF dedicato  a Pero e Melo, che poggia la sua migliorata efficacia su una formulazione innovativa granulare sempre a base di calcio proesadione, ma che consente una maggiore praticità d’uso da parte dei moderni frutticoltori che utilizzano questo nuova soluzione BASF nelle loro aziende agricole. “Rispetto a Regalis –dice Sebastian Hauptmann, Global Research Crop Protection di BASF- introduciamo diversi elementi di novità. Regalis Plus è innanzitutto più comodo e pronto all’uso.  La sua azione si basa essenzialmente sul lavoro di due componenti: un agente che modifica la durezza dell’acqua, catturando gli ioni di calcio e rendendo così subito disponibile il principio attivo, quindi il proesadione di calcio. Inoltre, il correttore di acidità permette un migliore assorbimento a livello fogliare del prodotto, anche in condizioni atmosferiche sfavorevoli, migliorando notevolmente le prestazioni di Regalis Plus”.

 

Tre azioni. L’efficacia del prodotto può essere sintetizzata in tre azioni principali.

– Interferenza con la biosintesi delle gibberelline . Modificando positivamente il processo di idrossilazione delle gibberelline, permette un equilibrato controllo della crescita vegetativa delle piante, in particolare quella dei giovani germogli, consentendo una serie di importanti benefici a favore dei frutteti trattati. Infatti, con la riduzione della crescita dei germogli, i frutti si distribuiscono meglio, sono meglio nutriti e  mediamente più colorati e più grossi. Si registrano inoltre miglior penetrazione della luce nella chioma, asciugatura più rapida delle foglie dopo eventi piovosi, diminuzione della rugginosità e migliore conservabilità dei frutti. Inoltre, questi frutti si presentano con polpa più compatta e soda.

Riduzione sintesi etilene. Con l’inibizione dell’enzima ACC si assiste alla minor produzione di etilene da parte delle piante trattate.  Gli effetti positivi che ne derivano riguardano l’ottimizzazione delle rese e la riduzione dei problemi di alternanza produttiva di anno in anno, garantendo una più elevata e costante produttività della pianta nel tempo.

Sintesi dei flavonoidi. Interferendo con il metabolismo dei flavonoidi favorisce una maggiore concentrazione nei tessuti delle piante dei positivi luteoflavonoidi che potenziano i meccanismi di difesa naturali della piante verso alcune malattie, rendendole anche più forti in caso di gelate tardive.

Per maggiori informazioni consultate il sito www.basf.agro.it

Articolo di Emiliano Raccagni