Anche agricoltori non professionisti possono immatricolare macchine agricole

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A seguito della recente riforma del Codice della Strada, diverse novità riguardano anche le macchine agricole. In particolare, alcuni contenuti della novella legislativa hanno allargato la platea dei soggetti che possono immatricolare una macchina agricola.

Agricoltori non professionisti e commercianti

L’articolo 110, secondo comma, del Codice della Strada prescrive che la carta di circolazione ovvero il certificato di idoneità tecnica alla circolazione sono rilasciati dall’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio. Il medesimo ufficio provvede alla immatricolazione delle macchine agricole ad esclusione dei rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 tonnellate ed aventi le altre caratteristiche fissate dal regolamento, a nome di colui che dichiari di essere titolare di impresa agricola o forestale ovvero di impresa che effettua lavorazioni agromeccaniche o locazione di macchine agricole, nonché a nome di enti e consorzi pubblici. E sin qui nulla di nuovo rispetto al passato. La novità riguarda, invece, le domande di immatricolazione presentate dai commercianti di macchine agricole e, limitatamente a trattori aventi massa massima a pieno carico tecnicamente ammissibile non superiore a 6 tonnellate e ai rimorchi agricoli aventi massa complessiva non superiore a 6 tonnellate, da colui che si dichiara proprietario. Semaforo verde, quindi, per coloro che svolgono l’attività agricola senza essere professionisti del settore, seppure con i limiti prima individuati, per immatricolare una macchina agricola e potere, pertanto, circolare anche su strada.

Reti di imprese

A seguito della novella legislativa, nell’articolo 110 è stato inserito il comma 2 -bis  secondo cui, al fine di promuovere lo sviluppo delle reti di imprese, alle reti costituite da imprenditori agricoli, singoli o associati, di cui all’articolo 2135 del codice civile, finalizzate anche all’acquisto di macchine agricole, è consentita l’immatricolazione a nome della rete di imprese stessa, identificata dal codice fiscale, richiesto dalle imprese partecipanti, e dal contratto di rete, da cui risultino la sede, la denominazione e il programma della rete, previa individuazione di un’impresa della rete incaricata di svolgere le funzioni amministrative attribuite dalla legge al proprietario del veicolo. Grazie a tale novità, le reti temporanee di imprese potranno, quindi, acquistare, e immatricolare, in maniera più agevole, e soprattutto ammortizzando l’investimento, una specifica macchina agricola, anziché essere costretti a fare ricorso all’ausilio di un contoterzista.

La circolare ministeriale

In tale nuovo contesto normativo si pongono le istruzioni contenute nella circolare del direttore generale del ministero dei Trasporti dello scorso 7 gennaio con cui, nell’evidenziare che a breve saranno implementate e semplificare le procedure informatiche necessarie per consentire l’immatricolazione, è oggi possibile procedere già all’immatricolazione di macchine agricole a favore di agricoltori non professionisti e commercianti ma, sino a nuove indicazioni, non a favore delle rete di imprese in quanto, allo stato, non è possibile abbinare il relativo codice fiscale con le procedure attualmente in uso.

di Antonio Longo