Al via la fase di sperimentazione del progetto Sapience

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Ha preso il via la fase di sperimentazione, in pieno campo e in serra, del progetto di ricerca applicata SAPIENCE – Sustainable Agricultural Pratices and Incentives for ENvironmental Care Ecosystems, finalizzato al risparmio delle risorse idriche in orticoltura per incentivare comportamenti virtuosi attraverso il monitoraggio IoT (Internet of Things). La progettualità, sviluppata da Agribologna, in partnership con la Fondazione Bruno Kessler di Trento e la sua spin-off TESSA Agritech e finanziata da EIT Climate KIC, è finalizzata, in particolare, a sperimentare e ad attivare pratiche virtuose di agricoltura di precisione che, monitorando costantemente e mappando l’evoluzione fenologica delle colture, in base al tasso di umidità del terreno e dell’aria, alle condizioni climatiche e alla presenza di rugiada, indica in tempo reale all’agricoltore le effettive esigenze di intervento irriguo.
Le colture monitorate nella prima fase sono zucchina, melanzana e cetriolo. A causa dell’emergenza Covid-19, l’installazione dell’infrastruttura dedicata al monitoraggio ha subito dei rallentamenti e, anziché essere ultimata ed attiva dalla fine di febbraio 2020, è stata posticipata a inizio giugno.
“SAPIENCE si contraddistingue anche per le modalità sperimentali prescelte; si tratta, infatti, di un test a pieno titolo definibile “a doppio cieco” in quanto vengono messi a confronto due terreni e due colture identici, di riferimento per lo stesso agricoltore: il primo dei terreni verrà sottoposto al trattamento tradizionale, il secondo verrà, invece, irrigato seguendo le modalità sperimentali, in base ai dati costanti di monitoraggio, in arrivo dalle reti dedicate di sensori e di trasmissione informazioni” spiega Valentino Chiarini, responsabile assistenza tecnica e agronomica di Agribologna. Con le installazioni di monitoraggio IoT nei campi, SAPIENCE getta le basi per incentivare comportamenti più sostenibili anche dal punto di vista del consumo di risorse e riduzione sprechi legati alla produzione agricola. SAPIENCE integra tecnologie informatiche, meccaniche e le più innovative conoscenze agronomiche. La rete capillare di sensori trasmette costantemente e in tempo reale i dati all’agricoltore, dal pieno campo e dalle serre, attraverso reti wireless LPWAN – Low Power WideArea Network, caratterizzate da consumi ridotti ed efficacia di trasmissione sulle ampie distanze.
Le fasi attuative sono le quattro di riferimento per l’Agricoltura di Precisione: monitoraggio; analisi; decisione-azione e controllo. I dati raccolti forniscono anche indicazioni utili sui valori di risparmio idrico ottenuti. Si prevede che queste indicazioni, tramite l’utilizzo di Smart Contracts e della tecnologia delle Blockchain, possano essere usate come incentivo per premiare chi utilizza in modo oculato la risorsa acqua che sta diventando sempre più preziosa.
“La sfida, oggi e per il futuro – commenta Lauro Guidi, presidente del Consorzio Agribologna – è quella di integrare costantemente le più recenti e avanzate innovazioni tecnologiche ai nostri processi produttivi. SAPIENCE va in questa direzione che vediamo come necessaria, anche a causa dei cambiamenti climatici, degli eventi meteo troppo spesso estremi e delle ben note carenze idriche. Siamo convinti che possiamo e dobbiamo rendere la nostra agricoltura sempre più di qualità, produttiva e sostenibile. Vogliamo dare nei fatti ai nostri soci, anche con formazione dedicata, la possibilità di intervenire al momento giusto, nel posto giusto, con il giusto mezzo tecnico, alla giusta dose delle risorse utilizzate, con riscontri e risultati obiettivi, anche in termini di qualità delle colture”.

di Antonio Longo

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