Dalle mani delle criminalità a quelle della legalità. Così i terreni agricoli confiscati tornano a produrre frutti, sapori e qualità per la collettività e offrono occasioni di lavoro soprattutto ai giovani. Si tratta di un patrimonio importante che è stato sottratto dalle grinfie della mafia e che torna ad essere una ricchezza per la società.
L’attività è stata avviata dalla cooperativa sociale “Rosario Livatino – Libera Terra”, che opererà presso i terreni confiscati alla mafia in contrada Robadao.
Giuseppe Politi ha dichiarato: “La nostra azione contro la criminalità organizzata è stata sempre ferma e decisa. In ogni frangente abbiamo sviluppato un’iniziativa forte in difesa della legalità e per il rispetto della legge. E in questo contesto s’inserisce anche la firma del protocollo di collaborazione con l’associazione ‘Libera’. Un’intesa che conferma l’ impegno sociale e solidaristico della Cia nei confronti di chi è mobilitato per la sicurezza e cerca di contrastare qualsiasi tipo di attività criminale”.


