Torna il problema della siccità, le prime ondate di caldo ci pongono nuovamente la questione dell’utilizzo sostenibile delle risorse idriche e che interessa, in modo particolare, le due isole. Tra le sue cause principali annovera i comportamenti poco sostenibili, che hanno portato ad uno sfruttamento talvolta incontrollato di acqua, che ad oggi per il 70% è utilizzata per scopi agricoli.
Questi sono tutti punti analizzati dalla ricerca coordinata dal professor Roberto Colombo, dell’Università Statale di Milano Bicocca. L’argomento della ricerca è “Verso l’individuazione di indicatori precisi dello stress idrico e carenza di nutrienti in agricoltura: sviluppo di metodi innovativi di telerilevamento iperspettrale da aereo”: si tratta di uno dei quattro studi finanziati dal progetto AXIA, promosso dal gruppo Nestlé in Italia in collaborazione con CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e finalizzato a promuovere la ricerca scientifica per poi diffondere alla collettività i risultati ottenuti.
Lo studio ha dimostrato come sia possibile valutare lo stato di salute della vegetazione tramite il ‘telerilevamento iperspettrale a immagine’ eseguito con sensori aviotrasportati ottici e termici. Attraverso il monitoraggio aereo, accompagnato dalla rilevazione a terra dei livelli di clorofilla fogliare e di fluorescenza della clorofilla ‘a’, è possibile individuare il grado di stress idrico e nutrizionale delle colture (in fase pre-sintomatica) e intervenire con strategie volte a limitare gli effetti dannosi e a dosare l’acqua in maniera equilibrata, evitando inutili sprechi.
I risultati ottenuti permettono dunque una migliore gestione del territorio e un’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse idriche per l’irrigazione favorendo così uno sfruttamento sostenibile dell’ambiente e il raggiungimento di un alto livello di qualità dei prodotti agricoli.


