Riduciamo le perdite al minimo

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Rappresenta la più recente risposta di Martignani all’imperativo che sempre più incombe sugli agricoltori: “ ridurre al minimo le perdite nell’ambiente durante i trattamenti antiparassitari”. Può definirsi la prima e unica irroratrice che effettua il recupero del prodotto combinando l’azione dell’attrazione elettrostatica tra vegetazione e microgocce nebulizzate con quella di due speciali  schermi protettivi a cuscino d’aria, senza alcun riciclo di miscela antiparassitaria, con 95% di effetto non solo anti-deriva ma anche anti residui chimici su frutta, uva, vino, ecc. Questo  preciso obiettivo, ricercato da Martignani per superare anche quanto si è finora ottenuto con le cosiddette irroratrici a tunnel , è raggiunto grazie alle seguenti modalità:

data la possibilità della macchina di regolare all’istante qualsiasi volume da distribuire, p. es. in vigneto a inizio vegetazione si può partire con appena 10 l/ha di miscela concentrata 10 v. aumentando man mano a 20–30–40… fino a max 100 l/ha in piena vegetazione. Così non risulta alcuna frazione liquida da dover raccogliere e riciclare, con il vantaggio di disporre di una miscela sempre integra senza la minima varianza di concentrazione, con un’apparecchiatura più semplice e maneggevole, esente da qualsiasi rischio di possibili effetti indesiderati attribuibili (secondo esperti fitoiatri) al continuo riciclare delle misture fuoriuscite dalla vegetazione.

I due schermi protettivi pressurizzati con aria (regolabile) da una delle 2 uscite del ventilatore, senza la presenza di tubi flessibili in plastica, ma utilizzando come condotte gli stessi elementi telescopici preposti al loro posizionamento, hanno la semplice funzione di eliminare, con il cuscino d’aria uscente dai mille fori delle due pareti in materiale isolante e idrorepellente, la dispersione della residua popolazione di goccioline che possono sfuggire al campo elettrostatico completando in sinergia  con esso la copertura delle due pareti esterne di ogni interfilare percorso. Si possono regolare anche volumi, velocità e incidenza  dei flussi d’aria degli erogatori elettrostatici (8+8) e quindi anche le dimensioni delle microgocce in funzione delle varie fasi fenologiche della vegetazione.

In definitiva viene sensibilmente migliorata la nota capacità del basso e bassissimo volume elettrostatico Martignani di garantire trattamenti efficaci con risparmi di acqua 90%, tempo -manodopera 70%, principi attivi fino al 45-50% e con raccolti esenti da residui chimici pluridocumentati, ottenibili grazie alle ridotte dosi di principi attivi e all’eccezionale uniformità di copertura delle microgocce, che, cariche dello stesso segno mentre sono attratte dalla vegetazione che si carica di segno opposto, si respingono tra loro evitando ogni forma di sovrapposizione o accumulo irregolare. Dunque: una protezione delle piante ancora più efficace, più economica, più rispettosa dell’ambiente, della salute degli operatori dei trattamenti e dei consumatori degli agroalimentari.