Lo pneumatico sferico (e magnetico)

Larghezza, altezza del fianco, disegno del battistrada, mescole… Ogni pneumatico ha qualcosa di diverso, tranne una cosa: la forma. Quelli attualmente in commercio sono infatti tutti accomunati dalla tipica forma cilindrica. Almeno fino ad oggi…

All’ultima edizione del Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra, Goodyear ha infatti presentato un nuovo concept: si tratta di Eagle-360, che stravolge completamente il concetto tradizionale di pneumatico. Si tratta infatti di uno pneumatico sferico, prodotto con una stampante 3D, che non è collegato all’automobile in modo tradizionale (ovvero con un cerchione da montare su un mozzo), quanto in modo “contactless” tramite un potente campo magnetico (per intendersi, un principio simile a quello adottato per i treni superveloci giapponesi). Grazie alla connettività e alla biomimica (vedi più avanti…), è stato concepito per ottimizzare specialmente la manovrabilità e la sicurezza sulle autovetture, a tutto vantaggio anche della sicurezza. Infatti, essendo sferico, con il nuovo pneumatico non è più necessario sterzare, perché la copertura può liberamente ruotare su se stessa, permettendo traslazioni laterali dell’auto in piena sicurezza. Inoltre, si ottiene una maggiore area di contatto, cioè una migliore tenuta di strada, soprattutto in condizioni critiche (pioggia, ghiaccio o neve). Eagle-360 è equipaggiato con diversi sensori al suo interno (in grado di rilevare in tempo reale parametri come l’usura, le condizioni meteorologiche e quelle del manto stradale) connessi direttamente con l’autovettura, creando così una sorta di “pneumatico intelligente”.

Fig1-sferico

Fig. 1 – Il nuovo pneumatico Eagle-360 di Goodyear abbandona la tradizionale forma cilindrica per diventare sferico. Il battistrada biomimetico riproduce il disegno del Corallo Cervello.

 

Biomimico

La biomimica, o biomimetica, è lo studio consapevole di processi biologici della natura come fonte di ispirazione per il miglioramento tecnologico. In particolare, il battistrada del nuovo pneumatico Eagle-360 riproduce il disegno del Corallo Cervello (Scleractinia). Le scanalature multi-direzionali contribuiscono infatti ad assicurare un’area di contatto ampia e uno scarico dell’acqua sicuro in tutte le direzioni. Inoltre la mescola del fondo delle scanalature ha le stesse caratteristiche della spugna naturale, ovvero si indurisce da asciutta e si ammorbidisce da bagnata, migliorando notevolmente il grip e ottimizzando la resistenza all’acquaplaning. Non solo: grazie alla stampa tridimensionale, è possibile personalizzare lo pneumatico in base alla tipologia di automobile e alla zona di residenza! Eagle-360 sarà connesso al veicolo attraverso la levitazione magnetica, in grado di migliorare notevolmente il comfort dei passeggeri. Infatti, mancando un collegamento fisico rigido, le asperità del terreno e le vibrazioni non vengono praticamente trasmesse allo chassis del veicolo.

 

Fig2-sferico

Fig. 2 –La connessione tra pneumatico e vettura avviene esclusivamente attraverso potenti campi magnetici, senza necessità di collegamenti fisici.

 

E sui trattori?

Rispetto alle autovetture, in tema di pneumatici le alternative sui trattori non mancano (coperture a pressione zero, cingoli in gomma di diversa conformazione, ruote in ferro, ecc.). Ma questa sarebbe una novità eclatante, in grado di migliorare diversi aspetti. Prima di tutto, su uno pneumatico sferico, che si riposiziona in base alle esigenze, potrebbe diventare possibile incidere due battistrada diversi: uno con le costole, per il lavoro in campo, e un altro scolpito, per migliorare il comfort su strada. Non solo: una maggiore area di contatto si tramuta in un minore compattamento del suolo, senza dover essere costretti a montare pneumatici gemellati o a larga sezione (con tutti i problemi di circolazione su strada pubblica che ne conseguono).

Ovviamente i problemi da risolvere sarebbero tanti, e senza dubbio più complessi rispetto alle automobili. La coppia motrice da trasmettere, ad esempio: saranno necessari magneti molto potenti, che potrebbero creare interferenze con gli altri sensibili apparati già oggi montati sui trattori. E poi, il nodo più difficile in agricoltura: quanto costerà?

 

Fig3-sferico

Fig. 3 – La possibilità di ruotare a 360° lo pneumatico può permettere anche di avere su un’unica copertura due battistrada diversi, da sfruttare proficuamente in campo e in strada

 

Per saperne di più, ecco il video di Eagle-360:

D3

Informazioni sull'autore
L’attività agricola moderna non può fare a meno delle macchine. Non è concepibile un’agricoltura da reddito senza l’impiego di mezzi agricoli. D’altra parte, le macchine sono ormai il mezzo di produzione di maggior impatto, soprattutto economico, ma non solo. Tutti sappiamo che un trattore costa all’acquisto molto di più di un’automobile, ma anche in termini di uso, manutenzione e riparazione. E poi ci sono le attrezzature, indispensabili per lavorare, perché un trattore da solo non fa nulla, “se non portare il suo proprietario al bar per far vedere agli amici quanto è bello il modello nuovo che ha comprato” (!!). E poi, bisogna tener conto che in azienda di trattori ce n’è sempre più di uno, a volte molti, e pure sovrabbondanti rispetto alle reali necessità operative. E che dire della attrezzature? Ancora di più! E poi, magari nelle aziende più grandi, c’è anche qualche operatrice semovente: mietitrebbia, trincia, botte da diserbo, trampolo, spandiliquame… Non è azzardato affermare che il parco macchine spesso ha un valore in euro da sei zeri: sono cifre da far tremare i polsi! Non è che allora valga la pena ottimizzare? Non solo l’acquisto del modello più indicato in termini di evoluzione tecnologica, ma anche per quanto riguarda le sue dimensioni, alias la sua potenza, se ha un motore. Noi pensiamo che valga la pena discuterne, essere aggiornati, conoscere, con raziocinio e correttezza, di tutto ciò che “bolle in pentola” nel variegato mondo della meccanizzazione agricola e… dintorni. Ecco allora che questo blog vuole avere l’intento di informare, prima di tutto, ma anche di formare, su tutto ciò che riguarda il macchinario agricolo e il loro impiego, nella convinzione che solo in questo modo potranno essere fatte scelte corrette e prese decisioni consapevoli da parte degli imprenditori agricoli. Perché prevenire (ovvero sapere) è meglio che curare (cioè rimediare) ai costosi errori strategici commessi… a cura di Domenico Pessina, Davide Facchinetti, Davide Giordano, I 3D
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