La posizione dell’agricoltura nella filiera alimentare 

Vi sono circa 11 milioni di aziende agricole nell’Unione europea (UE) e 44 milioni di persone sono impiegate nell’intera catena di approvvigionamento alimentare dell’UE. Gli agricoltori sono attori strategici, alla base della catena alimentare. La politica agricola comune (PAC) col tempo si è orientata maggiormente al mercato, l’agricoltura europea e il settore agroalimentare sono sempre più integrati nei mercati globali. Ciò ha creato opportunità di business importanti, ma ha anche esposto l’agricoltura e i coltivatori a maggiori incertezze del mercato e volatilità dei prezzi. Gli agricoltori spesso lavorano in modo indipendente l’uno dall’altro e manca il potere contrattuale collettivo per difendere i propri interessi contro altre parti della catena alimentare, come chi lavora i prodotti alimentari e chi li rivende. Anche a livello europeo si ritiene che il valore aggiunto della catena di approvvigionamento alimentare non sia adeguatamente distribuito a tutti i livelli della catena stessa a causa, ad esempio, delle differenze di potere contrattuale tra gli operatori più piccoli e quindi più vulnerabili, come gli agricoltori e le piccole imprese, e i loro partner commerciali economicamente più forti e fortemente concentrati. Per affrontare (anche) questi aspetti nel 2016 il commissario Hogan ha istituito una TASK FORCE per i MERCATI AGRICOLI, che ha proposto una serie di misure per rafforzare la posizione degli agricoltori nella catena di approvvigionamento alimentare. Questi lavori sono la base di una consultazione pubblica online lanciata ora dalla Commissione europea.  La consultazione invita gli agricoltori, i cittadini e le altre parti interessate a esprimere il proprio parere sul funzionamento della catena di approvvigionamento alimentare e riguarda soprattutto tre settori relativi alla posizione dei coltivatori nella filiera alimentare:

  • Pratiche commerciali sleali (UTPs)
  • Trasparenza del mercato
  • Cooperazione tra produttori.

La Commissione è interessata a raccogliere contributi per valutare la necessità e la pertinenza di eventuali misure da adottare a livello dell’UE allo scopo di combattere o regolamentare le pratiche commerciali sleali riguardanti i prodotti agroalimentari. La Commissione intende, inoltre, esaminare il livello di trasparenza del mercato in tutta la catena e, dove sia possibile, migliorarlo. Considerata la necessità di un certo grado di concorrenza, la consultazione contribuirà a valutare se sia necessario introdurre disposizioni supplementari dell’UE per la trasparenza del mercato. L’input ricevuto da questa consultazione integrerà i lavori sulla semplificazione e la modernizzazione della PAC. Il questionario analizza infine il livello di interesse nella cooperazione tra produttori e l’uso dei cosiddetti accordi di ripartizione del valore (ossia la condivisione degli utili e delle perdite di mercato risultanti dall’evoluzione dei prezzi del mercato rilevante), già applicati in alcuni settori come lo zucchero. Phil Hogan, Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, ha dichiarato: «Gli agricoltori sono il primo anello della catena e senza di essi non vi sarebbero prodotti alimentari da trasformare, vendere e consumare. Notiamo tuttavia che spesso restano l’anello più debole della catena. È per far fronte alle carenze nella catena di approvvigionamento alimentare che abbiamo preso l’iniziativa di agire, fedeli al sostegno che la Commissione riserva da lunga data agli agricoltori europei. Esorto tutti i cittadini dell’UE, gli agricoltori e le parti interessate a condividere con noi le loro opinioni con questa consultazione online». La consultazione online si concluderà il 17 novembre.

Maggiori informazioni e il questionario online, anche in Italiano, si trovano QUI

Di Maria Luisa Doldi

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